É assodato che nel sud degli States, se si parla di rock non sono secondi a nessuno; storicamente terra di blues e di southern, gli stati battenti bandiera confederata continuano a regalare grande musica e band che hanno fatto, fanno e probabilmente faranno ancora una buona fetta di storia della nostra musica preferita.

Dal Texas arrivano i rockers Blacktop Mojo,  gruppo di Palestine fondato nel 2012 dal cantante Matt James e dal batterista Nathan Gillis ed arrivato al quinto album; “Pollen” continua il percorso della band americana, portavoce di un sound tra southern e alternative, questa volta davvero pronta per il grande salto grazie ad un songwriting ispiratissimo che conferma ancora una volta la salute che gode in questi ultimi anni il rock d’oltreoceano.

Accompagnati in questa ormai consolidata avventura dai chitarristi Ryan Kiefer e Malcom Booher e dal bassista Matt Curtis, James e Gillis danno vita ad un album bellissimo, in cui convivono perfettamente due anime musicali più vicine di quanto si creda, almeno nella vecchia Europa, sempre poco ricettiva quando si parla di rock americano tradizionale.

“Pollen” ha il suo punto di forza nella bellissima voce di James, perfetto cantante che ricorda protagonisti della scena post grunge come Chad Kroeger (Nickelback) o Scott Stapp (Creed), ma che si lascia influenzare pure dalle leggende del southern rock (i Van Zant su tutti).

In questa ottima scaletta che alterna o unisce le due principali influenze del gruppo, risplendono emozionanti perle del sud come “Red Enough”, “As The Light Fades” e  “Like Wild Horse”.

Si tratta di un album importantissimo per la band e consigliato senza remore; se non conoscete i Blacktop Mojo è ora di rimediare, parola di BackInRock.