Torna a distanza di poco più di un anno il grande Walter Trout, veterano della scena blues internazionale, musicista straordinario e uomo dalle mille avventure, iniziate alla fine degli anni sessanta e che lo hanno visto servire con la sua chitarra gente del calibro di John Lee Hooker e Big Mama Thorton, prima di entrare nei Canned Heat ed in seguito nei Bluesbreakers di John Mayall, il tutto tra non poche cadute ed altrettante rinascite.

Il risultato è una discografia monumentale, oltre a tante collaborazioni ed un nuovo album, successore di quel “Ride” uscito un paio d’anni fa che tante soddisfazioni ha regalato al chitarrista statunitense, ormai ultrasettantenne ma che, in quanto a grinta, non lascia un centimetro alle nuove generazioni.

“Broken” apre le danze con il brano capolavoro che da il titolo all’album e che ospita la dea bianca del blues odierno Beth Hart , musa del più giovane ma altrettanto grande Joe Bonamassa e meravigliosa interprete del genere con la sua invidiabile carriera solista; due enormi talenti al servizio del padre di tutti i generi non può che elargire brividi dal primo all’ ultimo secondo ed essere una delle canzoni simbolo del nuovo album, che vede un’altra ospitata illustre e dedicata questa volta agli appassionati del metal classico con Dee Snider dei Twisted Sister a prestare la sua storica voce al grintoso hard rock di “I’ve Had Enough”.

In mezzo, tanta musica di altissimo livello tra brani più energici e ballate che lacerano cuori sanguinanti guaribili solo dal blues; storie che non appartengono solo al leggendario bluesman ma che fanno parte di vite vissute anche fuori dalla scena musicale e che prendono forma grazie a questa nuova raccolta di brani. Blues On !