It’s only rock’n’roll: una frase iconica, grazie ad un classico dei The Rolling Stones, che equivale ad una benedizione, specialmente quando il rock’n’roll lo suoni veramente, quello vero che arriva da luoghi lontani da qualche parte tra il delta del Mississippi e le sporche strade di una Chicago da bere.

Gli Handsome Jack sono dei maestri nel tracciare la linea che passa tra la tradizione blues e quella boogie rock, lo fanno ormai da una decina d’anni fina da quando in quel di  Lockport (stato  di New York) hanno cominciato a suonare crescendo album dopo album, prima solo come terzetto ispirato al sound “Creedence”, poi raggiungendo uno status di imprescindibilità per gli appassionati di rock a stelle e strisce.

Passa di tutto un po’ tra le trame di questa nuova raccolta di brani intitolata “A Good Thing” che raccoglie l’eredità degli ultimi due lavori del gruppo, i bellissimi “Eveything’s Gonna Be Alright” (2018) e “Get Humble” (2021).

Jamison Passuite (chitarra e voce), Joe Verdonselli (basso e voce) e Bennie Hayes (batteria e voce) al boogie rock affiancano con ancora più convinzione che in passato atmosfere southern rock e soul, dando vita ad un sound che semplicemente entusiasma.

E’ solo rock’n’roll, vero, ma come rimanere indifferenti a brani swamp blues come l’opener “Wind It Up”, al rock blues della successiva “Tough Love”, al southern sporcato di soul della tittle track o al polveroso rock da frontiera della splendida “Sasparilla”?

Gli Handsome Jack tirano dritti per la loro strada, navigando tranquilli sul letto del fiume, passeggiando tra le paludi di una Louisiana che per loro non ha segreti, per finire a farsi un goccio in bar sperduti tra la polvere di route sperdute o in fumosi locali nei ghetti metropolitani di un’America persa nelle sue mille contraddizioni.

It’s only rock’n’roll… but I like it!