Tinsley Ellis è un nome storico e apprezzato nella scena blues degli ultimi trent’anni, grazie ad una discografia di ottimo livello che conta una ventina di album tra studio e prove live.

Il precedente lavoro, uscito nel 2022 e intitolato “Devil My Care”, vedeva il musicista di Atlanta impegnato ancora una volta con il suo blues carico di energia, senza compromessi ed assolutamente classico.

Oggi, a due anni di distanza avviene il ritorno, ancora sotto l’ala della Alligator Records, con questo splendido progetto acustico intitolato “Naked Truth”, un’opera che Ellis aveva in mente da anni e che si concretizza con queste dodici perle di cui tre sono cover di leggende del blues (Willie Dixon, Son House e Leo Kottke).

Chi conosce il musicista americano sa come anche dal vivo abbia sempre inserito un set acustico, a riprova della grande passione per il blues del delta, anche se le sue performance non perdono nulla in quanto ad energia ed adrenalina.

Chitarra e voce, poi sangue e sudore, questo serve per suonare blues, magari aggiungendo quel talento che rende artisti come Tinsley Ellis, delle vere icone.

Accomodatevi sulla riva del fiume o sull’altalena di una vecchia casa ai margini della palude, “Naked Truth” vi prenderà per mano accompagnandovi tra le strade dove è nato il blues, un questo caso reso ancor più tradizionale e folk dal suono acustico, e facendovi toccare con la punta delle dita le corde della National Steel O Series del 1937 e del Martin-D 35 del ’69; dettagli per molti, ma non per chi il genere lo suona e lo vive.

“Devil In The Room” non lascia spazio a dubbi sulle emozioni che la scaletta proposta elargirà con una facilità disarmante quando le chitarre sanguinano e la voce di Ellis rapisce l’anima; “Naked Truth” è un album che va assaporato e vissuto come una bottiglia di vecchio “bruciabudella”, è blues d’altri tempi, invecchiato certo, ma ancora in grado di produrre brividi a profusione, specialmente se suonato a questi livelli.. Blues on!