Una serie televisiva di successo come “Yellowstone” ha portato fortuna non solo agli Whiskey Myers, apparsi nella prima stagione, ma anche ai texani Uncle Lucius, fermi da una manciata d’anni, che si sono ritrovati a contare nuovi estimatori e un ritrovato entusiasmo dopo il passaggio del brano “Keep The Wolves Away” in un episodio della serie più vista negli States.

Il gruppo di Austin ha esordito nel 2009 con l’album “Pick Your Head Up”, punto di partenza di una discografia di altissimo livello, che riparte dopo un provvisorio scioglimento con questo nuovo lavoro intitolato “Like It’s The Last One Left”, composto da dieci brani che, partendo da una base Southern Rock, come da tradizione per il gruppo texano si muove fluido tra archi di estrazione classica, Texas Blues e Rock’N’Roll sempre con uno sguardo attento a non perdere un briciolo di quella classe che ne ha sempre contraddistinto l’operato.

Kevin Galloway e compagni, sotto la supervisione  dell’ex bassista e produttore Hal Jon Vorphal, sono protagonisti di un disco intenso, emozionante nel suo dipanarsi tra le trame sudiste che compongono gran parte del materiale proposto, mentre le tastiere del buon Jon Grossman disegnano arabeschi settantiani e le chitarre di Mike Carpenter e Doug Strahan alternano riff Rock Blues ed atmosfere di rilassato Rock americano.

“Like It’s The One Last left” risulta così un lavoro completo in cui, fin dall’opener “Keep Singing Along”, si respira un’aria di rinascita grazie in particolare a un songwriting che non lascia spazio a riempitivi, puntando invece sulle atmosfere e sull’alternanza tra brani classici e atmosfere originali nonché di grande personalità, quest’ultima vera arma in arma in più degli Uncle Lucius. Consigliato.