Tornano i Lucifer con il quinto lavoro, intitolato appunto “V”, giusto per non rompere una catena iniziata con l’esordio omonimo uscito per Rise Above nel 2015 e proseguita con altri tre album licenziati da Century Media nel 2018 (II) nel 2020 (III) e nel 2021 (IV).

Capitanata dalla istrionica cantante Johanna Sadonis, la band raggiunge il traguardo del quinto album, uscendone come una delle migliori realtà per quanto riguarda il classic rock, di matrice sabbathiana.

In verità la discografia del gruppo ha col tempo lasciato indietro le ispirazioni prettamente heavy/doom per un approccio più melodico e diretto, grazie (probabilmente) al talento compositivo ed alla personalità dirompente del grande Nicke Andersson, batterista del gruppo e leggendario componente degli Entombed prima e, successivamente, dei rockers The Hellacopters e The Hydromatics  (magnifico il poco conosciuto “Parts Unknown” licenziato nel 1999) oltre ad un’altra manciata di gruppi in cui suona praticamente ogni tipo di strumento.

Ed è proprio Andersson che, a mio parere, affonda la zampa sul sound del nuovo album dei Lucifer, traendo linfa da tutto il suo repertorio rock’n’roll per un lavoro che, se non mancano episodi più vicini alla tradizione heavy/doom (“At The Mortuary”, “ Slow Dance In A Crypt”) ama stazionare e far divertire con l’hard rock settantiano e un approccio che a tratti sfiora L’heavy/blues.

La Sadonis, bellissima e bravissima sacerdotessa, non molla la presa ipnotica sull’ascoltatore, grazie ad una prova maiuscola, in ogni contesto in cui viene chiamata in causa.

L’album sembra seguire questo nuovo trend che vede molti gruppi partiti da un heavy occult/doom rock trasformare il loro Sound in un ibrido in cui l’hard rock anni settanta prende il sopravvento (l’opener “Fallen Angel”, “A Coffin Has No Silver Lining”) così come accade anche nell’ultimo album dei britannici Green Lung (anche loro accasati alla Nuclear Blast, semplice coincidenza?).

“V” rimane comunque un gran bel sentire ed un ulteriore passo avanti per i Lucifer.