Henry James, chitarrista dei Robert Jon & The Wreck, ha trovato il tempo tra le tante pubblicazioni che hanno caratterizzato l’ultimo anno di vita di uno dei gruppi di punta del Southern Rock attuale, di licenziare il primo full lenght dei King Tree And The Earthmothers, power trio che vede il musicista anche dietro il microfono accompagnato dal bassista Adam Ditt (Balto) e dal batterista Derek Eglit (Painted Wives, Pinkly Smooth).

Nato qualche anno fa, il gruppo proveniente da Costa Mesa (California) prende le dovute distanze dal sound della band madre per tuffarsi nel rock psichedelico, confezionando un gioiellino di genere, tornando indietro di almeno quarant’anni ma mantenendo un songwriting fresco e assolutamente godibile.

Dimenticate quindi le lunghe Jam care ai gruppi Psych Rock attuali, perché “Modern Tense” si compone di nove brani in cui melodie accattivanti accompagnano ritmiche sinuose e linee vocali di facile assimilazione, avvicinandosi allo Psych Rock settantiano, popolarissimo sulla costa Californiana.

James, a suo agio dietro al microfono, non manca di sciorinare riff potenti ed estremamente melodici e l’opera già al primo ascolto si insinua sinuosa nell’ascoltatore grazie ad una serie di brani eleganti e dall’impatto che, a tratti, si avvicina allo Space Rock.

L’opener “Be Free” apre le danze con i toni che rimangono sempre in bilico tra potenza Rock, melodia ed avvolgenti trame Psych Rock anche nelle successive e bellissime canzoni tra le quali “All You Are”, la title track e “Falling Apart” sono alcune dei picchi compositivi.

Registrato ai Pheasant Studios (California), l’album è stato mixato da Chad Gordon, con i brani scritti, registrati e prodotti dalla band, aiutata alle tastiere da Todd Ogren e Jake Abernathie.

“Modern Tense” risulta un album riuscito nonostante possa apparire fuori dal tempo e sicuramente conferma il talento del chitarrista americano e in generale quello che muove la scena Rock statunitense degli ultimi dieci anni.