I Cactus, conosciuti come i Led Zeppelin d’America, sono una delle band cult dell’hard blues di primi anni settanta. Nati per volere dello storico batterista Carmine Appice dopo la fine artistica dei Vanilla Fudge, diedero vita a due album epocali come l’esordio omonimo e “One Way Or Another” tra il 1970 e l’anno successivo, dando ancora una piccola lezione di rock blues con i due album successivi per poi sciogliersi nel 1972. La band è tornata nel nuovo millennio e oggi dà alle stampe il secondo “Temple Of Blues”, successore della prima opera licenziata due anni fa. Nel nuovo album la band, con il solo Appice come membro originale, reinterpreta, undici classici del genere, alcuni presi dalla loro discografia e altri dal genio di leggende come Willie Dixon e Howlin’ Wolf, dandogli nuova linfa e lasciando ai numerosi ospiti il compito di valorizzarli. I Cactus targati 2026 sono, oltre ad Appice alla batteria, Jimmy Kunes al microfono, Randy Pratt all’armonica, Paul Warren alla chitarra e Jimmy Caputo al basso, raggiunti da un buon numero di ospiti che vanno da Pat Traves a Dee Snider, da Eric Gales a Joe Lynn Turner, dalla voce di Melanie (postuma su “Purple Haze” di Hendrix) ad Alex Skolnick, Steve Morse, Ty Tabor e tanti altri. Come avrete sicuramente intuito, “Temple Of Blues II” è uno dei molti album di cover blues usciti in questi ultimi anni, segno che il padre di tutti i generi rimane ancora oggi ispirazione ed influenza per gran parte di artisti e musicisti che hanno regalato al rock e non solo, pagine indimenticabili con la loro musica e che oggi, grazie ai Cactus, hanno la possibilità di omaggiare le grandi leggende del genere come appunto Howlin’ Wolf e Willie Dixon (“Back Door Man 1 & 2”, “300 Pounds Of Joy” e non solo). Dug Pinnick presta la sua voce a “Down To The Bottom”, mentre un’infuocata “Token Chokin” (dal terzo album del gruppo “Restrictions”) risulta uno dei brani più riusciti di “Temple Of Blues II”. Dunque, grandi interpreti e grande musica di scuola hard rock e blues per un altro viaggio nella storia della nostra musica preferita, approfittatene.