Tre Ep e due full lenght erano il curriculum dei Doom/Stoner svedesi Moon Coven, quartetto di base a Malmö, prima dell’uscita di questo ottimo nuovo album dal titolo “Sun King”.

L’album omonimo uscito nel 2016 e soprattutto il più recente “Slumber Wood” avevano lasciato intravedere buone potenzialità, oggi valorizzate da questo lotto di brani che variano per stile e atmosfere, pur mantenendo un approccio Psych/Stoner.

Fredrik Dahlqvist (batteria), Axel Ganhammar (chitarra), Justin Boyesen (chitarra) e David Leban (voce) hanno dunque trovato una loro strada in un genere dove non è così facile mantenere una propria personalità, lasciando che il rock psichedelico di estrazione settantiana, amoreggi con l’heavy Rock, alternando muri sonori a ragionate e più cadenzate marce dal lento andamento Psych/Fuzz.

“Wicked Words In Gold They Wrote” apre con un roccioso riff Stoner Metal, ma già dalla seguente “Seeing Stone” il sound si fa più ammaliante, liquido e viscoso come nelle superbe spire di “Behold The Serpent”, brano top dell’album, sei minuti di soffocante Psych/Stoner che si muove sinuoso e letale come un grosso rettile.

Il cammino per il gruppo svedese non è mai troppo impervio, con il passare dei minuti, le atmosfere si scaldano al sole di un deserto ipotetico rinvenibile in qualche pianeta lontano anni luce dalla terra (“Below The Black Grow”, “Gilded Apple”).

Album ben studiato e eseguito, “Sun King” è l’ennesima uscita da non perdere targata Ripple Music, almeno per chi ama questo tipo di sonorità.