Il 2023 è stato un anno prolifico per il Blues e per la sua incarnazione più Rock oriented, con uscite di altissimo livello e ritorni discografici importanti come Gov’t Mule, Joe Bonamassa e “Kingfish”, tra gli altri.

Mancava solo il grande Kenny Wayne Shepherd, dopo il bellissimo ultimo album “The Traveller” datato 2018 e seguito dal live “Straight To You Live”, pubblicato nel 2020; gli appassionati però aspettavano nuova musica dal chitarrista della Louisiana, che arriva a ripristinare le gerarchie con questi magnifici otto brani racchiusi in “Dirt On My Diamonds Volume 1”

Sempre affiancato dal cantante Noah Hunt con cui divide il microfono, dal bassista Kevin Mccormick e dal batterista Chris “Whipper” Layton, che formano la consolidata formazione attuale, Shepherd dà vita a un esplosivo lavoro che, se poggia le sue fondamenta sul Rock Blues, come sempre svaria tra generi ed atmosfere grazie ad un talento compositivo e a una duttilità fuori dal comune.

Sheperd sa fare tutto nel migliore dei modi, passando con disinvoltura dal Blues al Funky, dal Southern/Country al Rock’N’Roll; la sua chitarra non risparmia elettricità, distorsioni e grandi solos che ricordano a tratti la sei corde del leggendario Jimi Hendrix.

Prodotto a due mani da Sheperd e Marshall Altman, il quale ha messo la firma sulla metà dei brani, l’album è stato registrato nella città degli angeli con l’aiuto degli ospiti Dylan Altman, Philip White e James Le Blanc.

Letteralmente esaltante in alcuni passaggi, “Dirt On My Diamonds Volume 1” deflagra in tutta la sua forza già dalle prime note dell’opener  che porta il titolo dell’album, con i fiati che comandano le operazioni.

Non si scende dall’ottovolante Rock Blues messo in moto da Shepherd neppure con il ritmo irresistibile della successiva “Sweet & Low”, mentre in “Best Of Time” è il Funk Rock sincopato che accompagna i due cantanti che si dividono strofe e ritornello.

L’album va in fuga, tra una “You Can’t Love” dal taglio di ballad Country Rock, non fosse per il solo blues che taglia il brano come burro, una “Bad Intentions” che è Hard Rock di matrice settantiana plasmato nelle paludi della Lousiana, e la riuscita cover di uno dei brani Rock’N’Roll più belli e famosi della storia della nostra musica preferita, “Saturday Night’s Alright For Fightining” di Elton John.

Album perfetto, ritorno sugli scudi e paletti che si piantano sulla splendida scena odierna, Blues On!