Classic Rock, Psichedelia, Stoner Rock, Post Punk un tocco Bluesy ed il gioco è fatto…, e che gioco.

“Phases” è il secondo full lenght dei rockers tedeschi Sound Of Smoke, band che già aveva ben impressionato con il debutto “Tales”, uscito lo scorso anno dopo un ep licenziato nel 2017.

La proposta del gruppo di Friburgo, al primo approccio potrebbe sembrare alquanto ordinaria, almeno per gli amanti del Rock dalle atmosfere vintage, ma ad un ascolto più attento si scoprono dettagli e sfumature ben salde nella psichedelia del nuovo millennio.

Gira tutto intorno alla superba interpretazione della cantante Isabelle Baptè, istrionica e personalissima nel saper prendere il comando del sound degli undici nuovi brani che compongono questa lunga jam chiamata “Phases”.

Splendida immagine per i tedeschi Sound Of Smoke!!

Johannes Braunstein alla batteria, Floran Kiefer, al basso e sinth, e Jens Stover alla sei corde assecondano la sacerdotessa al microfono con un sound avvolgente, classico, ipnotico, liquido.

L’atmosfera rimane assolutamente delicata, di classe, il flauto accompagna la voce scivolando come un serpente tra le ritmiche mai banali e la forza di brani come l’opener “Shadow” o la title track è proprio nel loro ipnotico incedere, mentre in “Empty Street” la band si concede un passo deciso nella new wave, prima del Pop/Rock di “Candy”, il brano più leggero di tutta la scaletta.

E’ un continuo susseguirsi di soprese, il Blues è li che aspetta il suo momento che arriva con “Sheriff” e “Wheit Raebbit”, dove la Baptè conferma la sua assoluta bravura.

Immaginate gli Hawkwind e i Jefferson Airplane alle prese con una jam insieme a Siouxsie And The Banshees, Kadaver e Blood Ceremony (la conclusiva “Preacher”) ed avrete un’idea del sound di questa notevole realtà psichedelica.