I Ars Metal Mentis Doomfest – Live at Crazy Bull – Genova 17/05/2025
Acid Mother Temple + The Winstons – Live at La Claque – Genova 18/07/2025
Sabato 17 maggio, presso il Crazy Bull di Genova-Sampierdarena si è tenuto il I Ars Metal Mentis Doomfest.
È stato un evento in memoria del mitico Mario “The Black” Di Donato, storico alfiere del metal italiano, nonché leader di Unreal Terror, Requiem e The Black, recentemente scomparso.
Proprio per l’importanza emotiva dell’evento, concordemente con il caporedattore di Back In Rock, Gianni Della Cioppa, e con il benestare di Massimo Gasperini della Black Widow Records, organizzatore della serata, abbiamo deciso di pubblicare le parole di quest’ultimo postate sul suo profilo Facebook, ritenendo siano le più autorevoli per celebrare l’occasione.
“… permetteteci di esprimere qualche pensiero sul 1° Ars Metal Mentis DoomFest di sabato 17 Maggio al Crazy Bull di Genova.
E’ stato durissimo per noi, prima dover decidere e poi organizzarlo, perché qui ci avrebbe dovuto suonare Mario Di Donato con i suoi The Black, una data alla quale, assieme a lui, avevamo lavorato tanto… poi, purtroppo e all’improvviso, è successo ciò che sapete… e bisognava decidere cosa fare: annullare questo evento o ripensarlo con rinnovato entusiasmo.
Troppo dolore, troppi pensieri si accavallavano nelle nostre menti.

Sono certo che tanti suoi fans, ammiratori ed amici sono stati colpiti profondamente da questa tragedia, ma per noi era diverso, il legame era, ed è, enorme, più di un fratello, un familiare, una presenza, un punto di riferimento, anzi, qualcosa di più grande che ancora oggi non riusciamo bene a definire e questo credo faccia ben capire lo spessore di questo Artista e Uomo.
Alla fine abbiamo deciso di organizzare un festival dedicato a lui ed alla sua arte, quindi è stato il 1° Ars Metal Mentis DoomFest, un evento che sarà portato avanti tutti gli anni sino a quando sarà possibile.
Detto questo vogliamo ringraziare tutti gli amici ed il pubblico intervenuto da ogni parte d’Italia, dal Polesine alla Campania… grazie per averci supportato e aiutato a trattenere o asciugarci le lacrime, grazie alla Rosanna ed a tutto lo staff del Crazy Bull, un locale unico per caratteristiche a Genova, grazie a Giorgio Nasso per le sue riprese, un grazie enorme a Stefano Cerati ed Emanuele Biani di Rock Hard, grazie ai fonici che hanno svolto un lavoro eccellente, grazie ai fotografi, grazie a Dorian della Fungus Family per il prezioso aiuto morale e tecnico, grazie ai musicisti e familiari di Mario “The Balck” Di Donato, che hanno fatto 1400 km in due giorni per esserci, grazie ai musicisti di altre band, di Genova e non solo, che sono venuti… ho visto amicizia e fratellanza tra loro e questo è stato bellissimo (certe foto parlano da sole).
Le band che hanno suonato sono state tutte all’altezza della situazione.
Tony Taers Band: non ci poteva essere apertura migliore!!! Una prestazione magistrale, questa nuova line-up ha elevato la qualità e la potenza. Sicuramente la loro miglior esibizione di sempre!!! Puro dark sound italiano, con echi dei primi Death SS. Tony la tua commozione si è vista, sappiamo quanto Mario sia importante per la tua vita e la tua musica. Grande David Krieg, un amico vero, grazie per ciò che hai detto, le tue parole commosse e forti non saranno mai dimenticate!!!

Nero Kane: era la prima volta che li vedevamo dal vivo! La loro proposta, che spazia dal dark gotico al folk blues desertico, possiede un fascino particolare dai tratti poetici e sperimentali, tra Dead Can Dance e Swans con il fantasma di Nico che appare e scompare. Per cinquanta minuti ci hanno trasportato in un viaggio onirico, etereo, direi spirituale. Affascinanti e talentuosi!

Mater A Clivis Imperat: inutile dire che, almeno per noi, erano la band più attesa, perché oltre ad essere di nostra produzione, erano solo al secondo concerto dal vivo. I due bellissimi album hanno scatenato gli entusiasmi della critica internazionale dichiarandoli tra i migliori attuali eredi della tradizione del dark sound italiano, quel suono indiscutibilmente solo nostro, quello di Goblin, Jacula, Antonius Rex, Devil Doll, Black Hole, Malombra, Il Segno Del Comando, delle colonne sonore di Frizzi, Bava, Fulci, Argento… Sono stati grandissimi! Samael è il perfetto cerimoniere attorno al quale presenziano ed agiscono musicisti di notevole spessore artistico ed umano, inoltre la presenza di Elisa Montaldo (artista genovese ben conosciuta per i lavori con Il Tempio Delle Clessidre) alle tastiere e voce, ha impreziosito ed arricchito una performance già di per sé ottima. Non sono ancora perfetti ma presto raggiungeranno vette elevatissime.

Deathless Legacy: li abbiamo visti più volte in concerto e possiamo sicuramente dire che questi ragazzi migliorano ogni volta di più. Il loro ultimo album è superbo, più ricco e vario dei pur notevoli precedenti. Dal vivo hanno una sicurezza, padronanza e carisma invidiabili. Il loro livello è internazionale, sono spettacolari e trascinanti come pochi. Si sentono ancora echi dei Death SS, ma oggi possiamo dire che sono unici in ciò che propongono. Una sezione ritmica impressionante e creativa, chitarra da paura, un tastierista geniale e poi Steva, una forza della natura assieme alla nuova bravissima performer Arianna. Grandissima esibizione. Complimenti ed alla prossima.

Dunque grazie a tutti di cuore, grazie per capire la nostra passione, il nostro lavoro, grazie a tutti voi che c’eravate, grazie anche a chi non ha potuto esserci, ma ci ha semplicemente dedicato un pensiero… per tutti gli “altri”, speriamo sia per la prossima volta.
NUNC ET SEMPER.”
Ma Genova è città rock e, per non farsi mancare nulla, nello stesso weekend è stato organizzato un altro evento di livello dalla OFFSet Production, quello che ha visto esibirsi al teatro La Claque i nostrani The Winstons che hanno aperto per le leggende del sol levante Acid Mother Temple & The Melting Paraiso U.F.O..
Non potendo essere presente, per soddisfare alla richiesta di scrivere un report inerente alla serata, ho fatto ricorso ad alcuni amici che vi hanno partecipato: Michele Chianese e Massimo Rossi, grandi cultori e conoscitori della materia, oltre al mitico Dorian Mino Deminstrel, voce della Fungus Family, band di cui abbiamo parlato recentemente in occasione del nuovo album “La Morte Del Sole”.
La band italiana è composta da membri del giro Afterhours e Calibro 35 e dal 2016 ha all’attivo tre album e un live, l’ultimo dei quali si intitola “Third” ed è stato pubblicato nel 2024.
In questo progetto, il trio esprime il suo talento addentrandosi in un mondo canterburiano, Caravan e Soft Machine su tutti, cui si aggiungono spunti dei primi Pink Floyd e Bolan, senza contare parti vocali che passeggiano in zona The Beatles.
Dal vivo hanno offerto un’ottima prova che ne ha confermato il talento.
Le tre vocalità, unite a un’ottima sezione ritmica e alla poliedricità di Enrico Gabrielli con le sue tastiere e il sax, suonati anche contemporaneamente in pieno spirito settantiano, hanno dispensato emozioni.
Le armonie psichedeliche, i passaggi progressivi e le linee vocali de The Winstons hanno entusiasmato il pubblico, sancendo il passaggio da un’esperienza musicale “tradizionale” ad una totalmente fuori dai canoni cui si è abituati.

Infatti, gli Acid Mother Temple…, nati nel 1995 e con all’attivo una discografia sterminata, abbracciano sonorità hard psych ipnotiche, le radicano nell’idea free rock degli anni ’60 e le esprimono ad un volume folle ai limiti della cacofonia, tanto da far restare sorpresi alla fine vedendo il teatro ancora in piedi.
Si tratta di “un’esperienza artistica vissuta in modo puro, ma non per questo finalizzata verso un pubblico che ascolta, quasi rendendolo superfluo…” (cit. Dorian Mino Deminstrel), con musicisti che sembrano in trance, totalmente immersi nel loro wall of sound, quasi che i primi a essere ipnotizzati dalla musica siano loro stessi, garantendo un’esperienza unica.
I due membri storici, Kawabata e Higashi, hanno in mano il timone della band che per questo tour europeo, diretto a celebrare i trent’anni di attività, si è avvalsa della presenza di Taigen Kawabe al basso, noto per essere parte dei Bo Ningen… devastanti!

Grazie alla Black Widow Records e alla OFFSet Production per aver messo a disposizione due eventi diversi, ma accomunati dal sacro spirito del rock, ricordando ancora una volta il compianto Mario “The Black” Di Donato.
Grazie anche al pubblico presente, appassionato e coinvolto.


Alla prossima!
Tony Tears:
Antonio Polidori – chitarra
Dave Krieg – voce
Fulvio “Flix Mortis” Parisi – tastiere
Wally Ache – basso
Luca Lucchini – batteria
Tony Tears tracklist:
- Intro
- Lost souls in the pit of corruption
- Angemon
- Rage of unsaid words
- The eye of horus
- Liturgy of the smell
- La società degli eterni
- Terzo et quarto angelo (cover The Black)
- Statua di cimitero
Nero Kane:
Marco Mezzadri “Nero” – chitarra e voce
Samantha Stella Stella – synth e voce
Nero Kane – tracklist:
- Burn the faith
- Mary of silence
- The vale of rest
- The pale kingdom
- Angelene’s desert
- The end, the beginning, the eternal
- Sola gratia
Mater A Clivis Imperat:
Samael Von Martin – voce e tastiere
Elisa Montaldo – voce e tastiere
Demian De Saba – batteria
Matteo Brigo – chitarra
Simon Feretro – chitarra
Wally Ache – basso
Deborah Gallerano – voce
Mater A Clivis Imperat – tracklist:
- Intro
- Atrox locus
- Intermezzo Elisa + orazione
- Liturgica
- Codex diabolicus
- Interludio I
- Noctes ad nendum
- New York Ripper
- Tragica operetta
- Interludio II
- Oblivion
- Meretrix pacis orba
- Zarato (Goblin)
- Night in popilia
Deathless Legacy:
Steva – voce
Sgt. Bones – chitarra
Alex Van Eden – tastiere
Deadwood Nick – basso
Frater Orion – batteria
The Red Witch – performer
Deathless Legacy – tracklist:
- Damnatio aeterna
- Rituals of black magic
- Miserere
- Absolution
- Moonless night
- Sanctified
- Your blood is mine
- Nightshade
- Spiritus Sanctus Diabolicus
- Ora pro nobis
- Gehenna
- Dominus inferi
The Winstons:
Enrico Gabrielli – tastiere, synth, sax e voce
Lino Gitto – batteria e voce
Roberto Dell’Era – basso e voce
The Winstons tracklist:
- Break the seal
- Winstonland
- Check it out
- Diprotodon
- A man happier
- Tamarind
- Song for Mark
- Moonchild (King Crimson’s cover)
- Never never never
- Abie song
- On a dark cloud
Acid Mother Temple:
Hiroshi Higashi – tastiere e synth
Makoto Kawabata – chitarra
Taigen Kawabe – basso
Nani Satoshima – batteria
Acid Mother Temple tracklist:
- Intro
- Santa Maria
- Chinese flying saucer
- OM riff from The Melting Paraiso U.F.O.
- Pink lady lemonade
- Cometary orbital drive
- Dark star blues
- Pink lady lemonade (reprise)