Due anni fa, in occasione dell’uscita di “Mater Larvarum” dei Deathless Legacy, avevamo già sottolineato la costante crescita della band pisana dal punto di vista del songwriting, dato che per quanto concerne le esibizioni dal vivo la spettacolarità dei loro show è consolidata da tempo.

Coerentemente con il percorso di cui sopra, “Damnatio Aeterna” costituisce un ulteriore passo avanti, andando a costituire quello che può essere considerato a tutti gli effetti il loro masterpiece.

Curioso che la pubblicazione del lavoro avvenga proprio nello stesso periodo in cui hanno visto la luce anche i nuovi album di Death SSe Ghost, band che costituiscono sicuramente influenze importanti, senza contare l’imminente ritorno in Italia di King Diamond, altro loro punto di riferimento.

Damnatio Aeterna” è un concept album basato sull’omonimo libro scritto da Andrea “Frater Orion” Falaschi e Eleonora “Steva” Vaiana, rispettivamente batterista e vocalist della band.

La storia gira intorno alla tentazione diabolica volta a indurre un sacerdote alla dannazione eterna.

Molto interessante è anche il gioco di carte collegato al disco: l’obiettivo è istigare i prelati dell’avversario al peccato, impedendone la possibilità di redenzione e cercando di strappar loro l’anima per gettarla all’inferno… non vado oltre per suscitare curiosità e stimolarne l’acquisto che può essere effettuato dal loro merchandising.

Le ambientazioni sono sempre teatralmente oscure e orrorifiche, ma il sound risulta meno opprimente rispetto al passato.

La solennità del Latino apre la title track che contiene tutti i crismi della hit oscura e blasfema, manifestandosi come un brano coinvolgente dove le tastiere mantengono un ruolo importante cui aggiungono un’aurea vintage perfetta per il contesto.

A seguire “Miserere” coi suoi riff doomy uniti a svisate gotiche, mantenendo la vocazione ad “arrivare” del precedente, seppur con un impatto meno dirompente.

Get On Your Knees” sorprende da subito, presentandosi come un brano d’atmosfera nel quale la consueta verve dark viene ammantata da un’attitudine soul’n’blues, con Steva che si esprime in tutta la sua sensualità, mentre piano e organo sprigionano classe e calore: stupendo!

Il mid tempo di “Communion” è avvolto da un sinfonismo plumbeo condito da cori maestosi e da parti solistiche in cui si inseguono chitarra e tastiere.

La potenza power metal caratterizza “Indulgentia plenaria” e “Oblivion”: nella prima, ritmiche heavy travolgenti e linee melodiche proprie della darkwave si uniscono per sorreggere l’enfasi di parti vocali e cori; nella seconda un piano inquietante ne introduce l’impatto possente cui va a inserirsi un refrain centrato.

La liturgia maligna dei primi Ghost emerge da “Spiritus Sanctus Diabolicus” e dal ritornello in Latino destinato a entrare nella testa, per un pezzo che vede ancora Steva sugli scudi prima del crescendo finale.

Sanctified”, scelta come primo singolo, ricopre il ruolo di power ballad dalle tinte fosche, resa affascinante da un afflato liquido e psichedelico.

L’accoppiata “Mother of God” e “Nightshade” opta per una forza metal dirompente che richiama i primi album, pur mantenendo parti corali accattivanti ed esibendo, nella seconda, melodie lascive e sensuali.

“Gehenna” chiude degnamente l’album mescolando potenza maestosa a un fascino arcano e lisergico.

Complimenti ai Deathless Legacy perchè con determinazione e umiltà stanno affermandosi sempre più, ambendo e meritando palcoscenici ancora più importanti… magari insieme ai loro riferimenti.

Segnalo che l’album è uscito in cd per la Scarlet, mentre la versione in vinile è stata edita dalla Black Widow Records in due formati, il primo normale e il secondo in tiratura limitatissima di 66 copie con copertina apribile e pop-up; esiste anche un box autoprodotto contenente cd, libro (sia in Inglese sia in Italiano), gioco di carte e altro.

Band:

Steva – voce

Sgt. Bones – chitarra

Alex Van Eden – tastiere

Deadwood Nick – basso

Frater Orion – batteria

The Red Witch – performer

Guests:

Fabio Lione, Marco Pastorino e Kyo Calati – cori

Tracklist:

  1. Damnatio aeterna
  2. Miserere
  3. Get on your knees
  4. Communion
  5. Indulgentia plenaria
  6. Oblivion
  7. Spiritus Sanctus Diabolicus
  8. Sanctified
  9. Mother od God
  10. Nightshade
  11. Gehenna