Per chi non conoscesse una delle più brave chitarriste blues in attività, ci pensa la MC Records pubblicando questo energico nuovo live che, grazie ad una sorta di best of, regala agli amanti del blues un modo eccellente per fare la conoscenza con la musicista statunitense e ai fans un live che asciuga il portafoglio e scalda il cuore. Più di trent’anni a pubblicare album ed incendiare palchi in giro per il mondo hanno reso Joanna Connor una delle più rispettate chitarriste della scena. Oggi, a sessantaquattro anni, non ha perso un grammo in grinta ed attitudine e la si ritrova più in forma che mai in questo live intitolato “Live On 11/11”. Nata a Brooklyn, ma trasferitasi a Chicago nel 1984, ha condiviso il palco con grandi maestri del genere come Buddy Guy, James Cotton e AC Reed e ha dato vita ad una discografia numerosa con almeno tre album capolavoro come “Believe It!”, l’esordio datato 1989, “Six Strings Stories”, licenziato nel 2016, e “4801 South Indiana Avenue”, prodotto da uno dei suoi più convinti sostenitori, Joe Bonamassa. Registrato lo scorso anno in un unico concerto al The Fallout Shelter di Norwood nel Massachussets, l’album mette in evidenza la carica live della Connor che, pur avendo una numerosa discografia da cui attingere, rielabora una decina di cover suonate alla sua maniera e rendendo molte di queste quasi irriconoscibili. Con una band, composta dal tastierista Dan Souvigny, dal bassista Shaun Gotti Calloway e dal batterista Jason “J Rock” Edwards, che la asseconda nelle sue improvvisazioni, Joanna reinterpreta dunque una serie di brani che, da “Shake Your Money Maker” di Elmor James, passando per “Can’t Find My Way Home” dei Blind Faith, “Magic Sam Boogie” degli ZZ Top e concludendo alla grande il concerto con una versione di nove minuti di “When The Levee Breaks” di Kansas Joe McCoy e Memphis Minnie, diventata famosa nell’arrangiamento fatto dai Led Zeppelin sul loro quarto album, non lascia spazio e nulla che non sia energia e passione. Grandi brani, improvvisazioni e jam da infarto, fanno di questo live un documento prezioso su di un’artista magari qualche passo indietro a livello di popolarità rispetto ad altre colleghe della scena, ma sicuramente al top se si parla di passione, attitudine e bravura.
