Torna con un nuovo album una delle chitarriste e cantanti più brave e rispettate dell’intera scena blues rock mondiale, Joanne Shaw Taylor (. (Leggi la nostra recensione di “Black & Gold”, nda). La musicista britannica, sotto l’ala della Journeyman Records di Joe Bonamassa, pubblica l’ennesimo lavoro composto da dieci brani uno più bello dell’altro, con le ospitate di big Joe sulla title track che apre l’album e la chitarrista Orianthi sulla scanzonata “What Good Is My Love?”. L’album prodotto da Kevin Shirley, uno che non ha certo bisogno di presentazioni, ci invita nel mondo musicale della Taylor, da anni ormai padrona di un sound dove la sua firma in calce è ben visibile tra le note di queste nuove canzoni. Bravissima quando sale su un palco per incendiare la sua chitarra, Joanne con un’esperienza ormai quasi ventennale e l’aiutino di un Bonamassa, ormai “guru” della scena rock blues odierna, non sbaglia un colpo; i brani scorrono che è un piacere, prodotti in maniera impeccabile e con quegli accorgimenti compositivi che, se non fosse per la voce, potrebbe far sembrare l’album una nuova pubblicazione di big Joe. Non è un difetto, anzi, perché rimane alta la sensazione di essere al cospetto di un’artista che ha ormai raggiunto la propria maturità artistica e “The Trouble With Love” ne è la piacevole conferma. Un blues rock moderno e vario che non dimentica la tradizione (“Hell Or High Water”), l’amore per il soul (“Tired Of A Being Right”) e una voglia di spaccare con brani di pura energia rock (“Bad Boy”). Una menzione particolare va alla voce che, senza essere straordinariamente virtuosa, riesce ad imporsi, con i suoi toni caldi, emozionanti e bluesy fino al midollo. “The Trouble With Love” ha tutte le carte in regola per consacrare la Taylor come una delle regine del rock blues odierno, andando a toccare le corde anche di chi non è abitualmente un ascoltatore del genere, grazie alla quasi perfetta alchimia tra composizione, produzione e prestazione, brava!