Se seguite la BackInRock i canadesi Bywater Call non sono sicuramente un nome nuovo, essendo apparsi sulle nostre pagine per la pubblicazione del bellissimo “Sheperd”, secondo lavoro in studio che precedeva di un annetto il live “Sunshine”, licenziato di questi tempi lo scorso anno. È tempo per un nuovo album e la band della sontuosa vocalist Meghan Parnell torna con “Broken Souvenirs”, composto da undici brani che ne confermano la bravura e una maturazione a livello compositivo importante. Ottima prova strumentale di tutta la band, una cantante che passa con disinvoltura da momenti sofferti e intimisti a prove di forza dove la sua voce si impone come una delle più viscerali della scena e un sound che continua a veleggiare sopra gran parte della scena rock, tra blues, soul e roots music. Siamo arrivati alla terza prova in studio, traguardo importante per sondare bravura e determinazione e la band canadese non delude le aspettative con una serie di brani dal mood vario, adulti e perfetti per valorizzarla. In questi mesi i Bywater Call hanno lasciato che una manciata di nuove canzoni girasse sul web, tanto per sondare il terreno, scelta che non ha fatto altro che alzare l’aspettativa sul nuovo album. Come scrissi ai tempi di “Sheperd”, la Parnell risulta una sorta di Aretha Franklin alle prese con il blues/roots rock, nella sua comfort zone quando si tratta di seguire trame soul, generi che si affacciano sullo spartito di canzoni come l’energica “Hold Me Down”, la delicata ballad “Only”, il folk accennato nella celtica “Is This Thing On?” e il soul di “No One Else”, dove lo spirito di Amy Winehouse è presente tra le sue splendide note. “Broken Souvenirs” è un ritorno  che potrebbe finalmente consentire ai Bywater Call quel salto a livello di notorietà assolutamente meritato.