Nuovo album per il cantautore australiano Tom Woodward, arrivato con “Come, Come karma!” alla doppia cifra in fatto di uscite discografiche, anche se è praticamente sconosciuto da noi. È del 2007 l’esordio che vede il nostro pubblicare “Bluesky Requiem”, primo di una serie di album che nella scena underground hanno ottenuto buoni consensi, così da portare Woodward in giro per il mondo, prima in Giappone e poi negli Stati Uniti. In questo nuovo album Woodward è accompagnato, come negli ultimi due ottimi lavori (“Afternoon” licenziato nel 2002 e “Revolving Doors”, pubblicato due anni fa) dalla coppia Adam Casey e Katie Walsh: il primo è alle prese con quasi tutti gli strumenti, a parte la chitarra acustica suonata da Woodward che si occupa pure del canto, mentre la seconda valorizza non poco la parte vocale del lavoro. Alla produzione troviamo il tuttofare Carey, protagonista come il cantautore proveniente da Camberra, formando una coppia ormai collaudatissima. “Come, Come, Karma! è un album godibile, pregno di ballate ed escursioni nell’indie rock di matrice folk, sempre con un pizzico di solare psichedelia ad accompagnare testi impegnati ma non arrabbiati, di fatto riflessioni sulla società odierna. Brani come il singolo “Phoney Messiah” si avvicinano all’indie rock grazie a chitarre leggermente più incisive, ma è l’acustica di ispirazione psych/folk che la fa da padrona, tra Bob Dylan, Cave Flowers e desertiche divagazioni strumentali che a tratti portano ai margini della Sky Valley. Un buon lavoro, in una scena underground odierna ricca di artisti da approfondire e fare propri.