Una bella sorpresa la The Matt Swanton Band: ci si potrebbe aspettare un gruppo che dedica anima e corpo al blues e invece il chitarrista e cantante Matt Swanton allarga e molto i suoi confini per deliziarci con un sound potente, pregno di watt, chitarra satura e un organo che è protagonista tanto quanto la sei corde in brani vintage dal sapore settantiano. La The Matt Swanton Band arriva dal Massachussets ed è composta, oltre che dal leader, dal tastierista Dave Osoff, dal bassista Ken Edleman, dal batteristaDan Vaccari e dal percussionista Will Tatan. In regime di autoproduzione, la dozzina di brani presenti su “Growing Pains” sono scritti da Swanton che dichiara il suo amore per gli anni settanta, per il rock duro, così come per il soul, il funk e ovviamente il blues. La chitarra suona guardando il cielo per cercare l’approvazione di Jimi Hendrix, tra brani dalle ritmiche che scivolano sulla montagna di riff e tappeti di organo, che amoreggiano prima di colpire al cuore dell’ascoltatore a colpi di rock duro (Sick), prendono vie psych rock (Cooking With Fire) per poi sgommare su asfalti brucianti rock’n’roll (la title track). Divertente e molto anni cinquanta il rock’n’roll di “Me And My Fiends”, mentre Johnny Winter esce in tutta la sua sanguigna passione blues in “You Think You’re Slick”, per il sottoscritto già un classico del gruppo di Swanton, bravissimo nel dissanguare la sei corde in un solo da balera persa nelle paludi del delta. L’album non concede tregua, grazie ad una scaletta varia e ben dosata tra le tante sfumature che compongono il sound di un gruppo di cui sentiremo senz’altro parlare in futuro, noi ci saremo. Bravi.