C’è ancora tempo per archiviare del tutto il 2025, perché le uscite anche nel rock americano e nel blues sono tantissime e si rischia sempre di perdere qualcosa di interessante da proporre a voi lettori.

Pubblicato verso la fine dello scorso anno, il nuovo album di questa fantastica band del Massachusetts, al secolo Misty Blues, non poteva essere ignorato per la bravura del gruppo e, soprattutto, della loro cantante, la fenomenale Gina Coleman (madre di Diego Mongue, polistrumentista e batterista della Diego Mongue Band, recensiti su queste pagine in occasione dell’uscita del primo album e presente come bassista su questo nuovo lavoro), un uragano soul/blues che vi spaccherà cuore e padiglioni auricolari.

La band ha festeggiato i venticinque anni di attività con questa ultima raccolta di brani che, come al solito, lasciano sul campo la bravura dei loro interpreti e un songwriting d’alta scuola.

Oltre alla Coleman troviamo Seth Fleischmann alla chitarra e voce, Aaron Dean al sax, David Vittone alle tastiere, Diego Mongue al basso e percussioni e Rob Tatten alla batteria.

“The Other Side Of Blue” conta di undici brani che variano tra blues, jazz, roots music, funk e soul, perfettamente inseriti in un contesto che varia di brano in brano, con chitarra e sax che, protagonisti di questa avventura, accompagnano la voce nel suo peregrinare, valorizzando spartiti di musica senza confini, elegante, forte, piena di energia positiva.

Si va quindi dal blues classico dell’opener “I’ve Got Vices”, dove la cantante si supera con la versione più gutturale e sanguigna dell’album, ai ritmi jazzati di “Maybe I Cold”, dal  sax che con la voce scarica su di noi caldi e umidi brividi direttamente dal delta con “Three Mississippi’s”, fino al funk anni Settanta di “Carry On This Way”; il tutto è un susseguirsi di emozionanti saliscendi sulla giostra dei Misty Blues, da dove non vorrete più scendere. Imperdibile!