“Il blues è la radice, il resto sono i frutti”: con questa frase amava descrivere il blues il leggendario B.B. King, chitarrista nato nello stato del Mississippi cento anni fa che viene celebrato dal grande Joe Bonamassa (Leggi qui la nostra recensione di “Breakthrough”) con questo tributo. Mancato nel 2015, B.B. King è considerato il più grande chitarrista blues di tutti i tempi e l’odierno sovrano del genere lo tributa con una serie di ospiti che raccoglie il meglio o quasi della scena mondiale.

“B.B. King’s Blues Summit 100-Celebrating The King Of The Blues” è una monumentale raccolta dei brani più significativi della lunghissima carriera del maestro, raccontata con passione e devozione da una serie infinita di ospiti che Bonamassa ha contattato e con cui ha lavorato per quasi un anno. Prodotto dal chitarrista e compositore, in collaborazione con l’onnipresente Josh Smith, l’opera in uscita nelle versioni triplo vinile, doppio cd e digitale include chicche e collaborazioni davvero speciali, a cui gli interpreti danno una loro versione personale ma, allo stesso tempo, rispettosa del genio di B.B KingNel corso dell’ascolto, dunque, ci si imbatte in un tris d’assi formato da Slash, Myles Kennedy e Shemekia Copeland per la rock oriented “When Love Comes To Town”, mentre Eric Clapton (che ricordiamo con King nel bellissimo “Riding With The King, uscito nel 2000) insieme a Chaka Khan si cimenta nella famosissima “The Thrill Is Gone”. Passano in rassegna nomi importanti della scena odierna, dai veterani Buddy Guy con “Sweet Little Angel” a Bobby Rush con “Why I Sing The Blues” a Warren Haynes, fino ai più giovani Marcus King, Kenny Wayne Sheperd e Kingfish tra gli altri, supportati da Joe Bonamassa che, come il prezzemolo riesce ad essere protagonista con la sua chitarra così come dietro la consolle. Si tratta di un’opera che chiaramente non si può ignorare se si è amanti del padre di tutti i generi e per il lavoro davvero immenso fatto da chi ha voluto tributare il più grande di tutti. Imperdibile!
