Inauguriamo con il cantante Jacopo Meille (Tygers Of Pan Tang e tanti altri), questa nuova rubrica che, con brevi e dirette domande, vuole approfondire la personalità e i gusti degli artisti che incrociamo nel nostro lavoro. Ci sarà da divertirsi, ne siamo sicuri!!

Raccontare tutte le attività musicali di Jacopo Meille, è quasi impossibile. La sua frenetica attività è dipanata nel canto professionistico, ha infatti registrato e pubblicato una ventina di album e fatto centinaia di concerti, con più band che citiamo alla fine dell’articolo; nell’insegnamento del canto in una scuola di musica e nella critica musicale, collabora infatti con il noto magazine Classic Rock e con il sito rocknation.it

Tutte questo dinamismo lo porta ad avere una visione completa del mondo della musica, dagli aspetti tecnici in studio, all’organizzazione di eventi, alla cura del potenziale di giovani artisti, fino all’ascolto obiettivo di materiale di artisti famosi e non. Ma tutto questo non potrebbe avere un senso se non ci fosse di fondo una gigantesca passione. Ed è esattamente questa energia emotiva che cercheremo di cogliere nelle interviste di questa rubrica, che manterranno quasi sempre le stesse domande, in modo che i lettori possano avere una visione artistica e intima dell’artista. Si parte!

Quando hai scoperto l’amore per la musica?

Da piccolissimo. Ho foto – una la potete vedere – in cui mi diverto a mettere 45 giri nel mangia dischi in cucina. Il mio primo ricordo legato alla musica è ascoltare “The Dark Side Of The Moon” in musica cassetta e immergermi in “On The Run”. 

Il futuro era scritto: il piccolo Jacopo alle prese con i dischi.

Il desiderio di cantare quando nasce? Hai un ricordo particolare da regalarci?

Sono entrato nel primo gruppo perché parlavo bene inglese ed avevo i libri dei dei testi delle canzoni dei Kiss, Black Sabbath e Led Zeppelin. Fino a quel momento non avevo mai pensato di cantare. Era il 1983 e da allora sono sempre stato in una band.

Il primo disco che rammenti di aver acquistato con i tuoi soldi?

Credo il primo dei Van Halen o “A Day At The Races” dei Queen, non ricordo bene. Nel 1978 vivevo a New Delhi in India e potevo andare da solo al negozio di dischi a Khan Market. Avevo 10 anni.

Il tuo musicista/cantante preferito? E perché?

É una scelta impossibile perché nel corso degli anni ho avuto tanti “maestri”. Jimmy Page e Robert Plant sono la coppia cantante e chitarrista che più ho studiato. Oggi, nel 2026 vorrei poter avere la visione musicale di Page e la curiosità di Plant. Sono queste le doti, che secondo me, aiutano a scrivere.

Una bellissima foto di Jacopo in concerto con i General Stratocuster (Foto di Antonio Viscido)

I gruppi/artisti che ami di più, a cui perdoni anche i passi falsi.

Amo i gruppi che non hanno paura di spingersi oltre i propri limiti. David Bowie in questo è stato un maestro. Lo stesso vale per altre band come i Queen dei quali adoro “Hot Space”, per non parlare di Neil Young.

Un regalo ai nostri lettori: una band del passato per te ingiustamente poco conosciuta e una nata in questo millennio, anche famosa, che ami.

Gli Home hanno registrato tre dischi fantastici. Nella band ci suonavano Laurie Wisefield poi nei Wishbone Ash e Cliff Williams degli AC/DC. 

La mia band preferita degli ultimi 20 anni di cui non posso fare a meno sono i The Divine Comedy

Tre concerti che porti nel cuore. E uno che ti ha deluso.

Led Zeppelin all’O2 Arena di Londra nel 2007

Robert Plant al Teatro Verdi di Firenze nel 1991

The Who a Brighton nel 2023

Quanto a delusione direi Thin Lizzy formazione con John Sykes, Tommy Aldridge e Scott Gorham: un pianto per il dispiacere.

Tre dischi in cui hai suonato/cantato, che dobbiamo ascoltare per forza e perché?

General Stratcuster & The Marshals – “Dirty Boulevard”: il disco più rock’n’roll tra tutti quelli che ho registrato;

Jack Meille – “Twilight Tales”: il mio primo disco solista, quello più personale;

Tygers of Pan Tang – “Ritual”: il disco per cui vorrei essere ricordato.

Il momento più emozionante che hai vissuto sul palco?

Sono troppi… per questo ti rispondo il prossimo, quando salirò di nuovo sul palco con i Tygers of Pan Tang!

Ci consigli un paio di libri e/o biografie musicali che hai apprezzato e che dobbiamo leggere anche noi.

“The Hammer Of The Gods” dedicato ai Led Zeppelin; “Life”, la biografia di Keith Richards e “Tempesta Elettrica ” il libro di poesie di Jim Morrison,

Cosa rispondi a chi afferma che il rock è morto?

Che al momento sta in letargo, schiacciato da troppi musicisti anagraficamente anziani che non permettono a band meritevoli di emergere perché su quest’ultime non investe nessuno.

Come vorresti essere ricordato come artista?

Ho sempre seguito l’istinto e la passione e creduto nel lavoro di squadra.

Una risposta non scontata sarebbe gradita: per te cos’è la musica?

È una filosofia di vita, il linguaggio universale che ci siamo scordati di aver inventato.

Grazie Jacopo, per la sincerità e la profondità delle tue risposte.

 Dal vivo a Newcastle nel 2025 con i Tygers of Pan Tang (foto di Steven Christie)

JACOPO MEILLE

Oltre ad un EP solista del 2024, Jacopo attualmente è il cantante di Tygers Of Pan Tang, Sainted Sinners e General Stratocuster & The Marshall.

Ha contribuito inoltre alle discografie di: Fool’s Moon, Mantra, Damn Freaks e Silver Horses. È il cantante dei Norge, nota band tributo dei Led Zeppelin.

La pagina discogs di Jacopo Meille, da cui si accede a tutte le sue tante partecipazioni discografiche.

Una breve sintesi della carriera di Jacopo

Firenze, classe 1968, nella sua carriera ha prestato la voce negli anni ‘80 in alcune tra le più interessanti e promettenti hard rock band italiane come HEADY SOULS, TIME ESCAPE e SILVER FLIES. Nel 1990 si unisce ai MAD MICE con cui vince il concorso nazionale “Anagrumba” nel 1991, nel 1994 il premio come miglior cantante al concorso “Rock Stage” e un importante concorso nazionale indetto della Philips, partecipando insieme alla band alla trasmissione ROXY BAR.  Alla fine del 1997, la band decide di cambiare monicker in MANTRA e pubblica 3 CD, “Roots”, “Hard Times” e “Hate Box”.

Nel dicembre del 2004 entra a far parte della storica heavy metal band inglese TYGERS OF PAN TANG. Nel 2006 pubblica con i FOOL’S MOON “Beyond The Moon”, un album di puro hard rock. Nell’Ottobre con i Tygers nel 2007 esce “Back & Beyond” il primo ep, a cui fanno seguito l’album “Animal Instinct” e due ep in cui la band incide nuove versioni dei loro classici. Nel 2012 esce il nuovo “Ambush” che si candida tra i migliori dischi del genere di quell’anno. Tra il 2011 e il 2011 i TOPT pubblicano tre Ep: “The Widlcat Sessions”, “The Spellbound Sessions” e “The Crazy Night Sessions”, tutte con la dicitura “30th Anniversary Edition”, dove riregistrano alcuni brani dei primi tre storici album del gruppo, pubblicati tra il 1980 e il 1982.

Il terzo album che vede Jacopo collaborare con la band inglese è “Tygers Of Pan Tang” che esce nel 2016, seguito nel 2019 da “Ritual”, poi “Bloodlines” (2023) e l’anno successivo “Live Blood”, registrato in concerto.

Jacopo ha suonato con Mike Terrana, Kee Marcello (Europe) e Graham Oliver (Ex Saxon) nel progetto LOS DRAGONS e con Carmine e Vinny Appice, due tra i più famoso batteristi e autentiche leggende del rock.

Nel 2010 fonda i GENERAL STRATOCUSTER AND THE MARSHALS, insieme a Alessandro Nutini (Band Bardò), il chitarrista Fabio Fabbri e Richard Ursillo (Campo di Marte, Sensations’ Fix). Il loro album di debutto esce nel 2011 per la Rock Over. Nel 2013 esce il loro secondo disco “Double Trouble” e nel 2014 la ristampa in vinile del disco di esordio. Nel 2016 esce “Dirty Boulevard” che segna la collaborazione con l’etichetta indipendente Black Candy a cui fa seguito nel 2020 “Get A Lawyer”.

Nel 2017 entra nei DAMN FREAKS con i quali pubblica due album: l’omonimo esordio nel 2017 per la Mighty Music e ‘Love In Stereo’ (2020) per Volcano Records/Andromeda Relix.

Nel 2020 collabora con il chitarrista tedesco Frank Pané dei BONFIRE alla stesura dei brani per il terzo disco dei SAINTED SINNERS in compagnia di Ernesto Ghezzi, tastierista di Max Pezzali, Eros Ramazzotti e Gotthard. Il disco, intitolato ‘Unlocked & Reloaded’ viene pubblicato a dicembre 2020 per l’etichetta El Puerto Records, a cui seguono “Taste It” (2021) e il recente “High On Fire” (2025).

Nel 2024 debutta come solista con l’ep “Twilight Tales”, apprezzato da fan e critica, dove svela la sua parte più intima e acustica.

Dal 1997 è il cantante dei NORGE, la tribute band toscana dei Led Zeppelin con la quale ha un intensa attività live sia in formazione elettrica che acustica. Con quest’ultima formazione, nel 2013 ha fatto un lungo tour europeo in compagnia del virtuoso Andrea Braido alla chitarra classica.

NB. La foto di copertina dell’articolo è stata fatta a Wolverhampton nel 2025 da Alice Meille Durose