Nuova avventura per il tastierista e chitarrista Steve Newman (Newman, Compass), il cantante Ben Green (Compass, Tokio Storm) e il batterista Rob McEwen (Newman, Santa Ana Winds), musicisti britannici conosciuti nel panorama del rock melodico internazionale.
Great Train Graveyard è il nome di questo loro progetto che accoglie nel proprio spartito AOR, sfumature bluesy e hard rock settantiano.
Accompagnato da una splendida copertina raffigurante un treno abbandonato nella frontiera che fa molto southern rock, l’album omonimo vive di questo incontro tra generi non molto lontani tra loro, sicuramente ben amalgamati da Newman, principale compositore di queste nuove dodici tracce.
Dall’opener “Cruel Intentions”, passando per il singolo “Borderland”. l’ascolto è un susseguirsi di altalenanti atmosfere che vanno appunto dal più puro aor (“Love Will Always Find A Way”, “Mission”, “A World Of A Million Hearts”) all’hard rock dalle sfumature bluesy di scuola Bad Company (“The Primal Rhythm”, “Good Man, Bad Time”), con un Green sugli scudi sia nei panni del singer ipermelodico sia in quelli di un novello Paul Rodgers.
L’ascolto è piacevole e vario, i brani sono tutti di buona qualità, grazie ad un songwriting ispirato che non nasconde le proprie influenze che vanno appunto dai Bad Company ai Thunder.
Un esordio convincente e promozione e pieni voti.
