Vi avevamo parlato del chitarrista canadese Philip Sayce un paio d’anni fa, in occasione dell’uscita del bellissimo album intitolato “Wolves Are Coming”, un concentrato di adrenalina rock blues che non faceva prigionieri. Ma come dimostra questo nuovo live, la sua dimensione è il palco, dove può davvero scatenare il suo talento e il suo approccio debitore al grande Jimi Hendrix. Accompagnato da Sam Bolle al basso e Bryan Head alle pelli, il chitarrista nato in Galles ma residente in Canada, dà dimostrazione della sua bravura davanti a platee di piccoli locali tra gli Stati Uniti e il Regno Unito. Il sound del nostro, specialmente dal vivo, ricorda le scorribande chitarristiche di Hendrix, soprattutto quando lascia i binari sicuri e lineari dei brani già proposti in studio per alzare le vele e navigare in jam e solos persi nell’oceano di note che escono dalla sua sei corde. Archiviata una spettacolare versione di “Spanish Castle Magic” di Hendrix, il live spazia tra brani ispirati e travolgenti di Sayce, alternando Londra e Los Angeles e le sue diverse atmosfere e sfumature. “Bitter Monday”, “Morning Star”, “Peace Machine” confermano l’energia e la potenza del Sayce versione live, un tornado di note blues che si abbattono su pianure groove rock e rock’n’roll (“Lady Love Divine”). Un documento live che appassionerà non poco gli amanti del sound del nostro eroe, un vero satanasso quando mette i piedi su di un palco, consigliato.