Sono passati quattordici anni dalla fondazione del gruppo del North Carolina, una vita se contiamo il numero di musicisti coinvolti. Una band di sette elementi che arriva al quarto album senza troppi contraccolpi, sia come sound che come line up, non è cosa da tutti i giorni nel rock, eppure i The Nude Party sono qui a presentarci il loro nuovo “Look Who’s Back” e noi non possiamo che rallegrarcene. Un gruppo solido e particolarmente talentuoso nel proporre la sua visione di country rock con quel tocco di psichedelia che accentua l’atmosfera da party nel bel mezzo del deserto. Non a caso il luogo scelto dalla band è l’arido deserto di Joshua Tree in California, divenuto famoso nel mondo del rock soprattutto per il best seller degli U2, ma non solo e comunque luogo dove l’atmosfera magica non manca. Il gruppo è composto ancora da Patton Magee (voce, chitarra e armonica), Shaun Couture (voce e chitarre), Connor Mikita (batteria), Alec Castillo (basso), Zachary Merrill (tastiere), Austin Brose (percussioni) e John “Catfish” Delorme (Pedal Steel), con l’aiuto ai cori sulla splendida “Sweetheart Of The Radio” di Pearl Charles e Lady Apple. Registrato in appena cinque giorni con il produttore Michael Rault, l’album si accende fin dalla title track posta in apertura, i ragazzi si divertono e la cosa si percepisce ad ogni passaggio, tra una solare “Not That Bad”, una più psichedelica “Carolyn” (al sottoscritto la lunga jam finale ha ricordato i Fab Four di SGT. Pepper’s… con una leggera spruzzata di Grateful Dead), la westcoastiana “Walk That Walk” fino alla conclusiva “Juarez”, un blues nascosto tra le melodie messicane con cui i The Nude Party ci salutano. “Look Who’s Back” rimane un gioiellino da fare vostro se avete fame di rock americano baciato dal sole dello psych/country. Promosso.