Poco conosciuta dalle nostre parti, Alexis P. Sutter è una cantante blues nata a Brooklyn sessantadue anni fa. Con un background gospel e una voce personale e profonda, la talentuosa vocalist ha esordito nella scena soul/blues nel 2005 con l’album “Shiga Fix” accompagnata dalla sua band. Nello stesso anno ha partecipato al “Midnight Rambles” organizzato da Levon Helm, polistrumentista e cantante degli storici “The Band”, nei suoi studi di Woodstock. E’ qui che ha conosciuto un altro membro dei The Band, Garth Hudson, con cui nel 2011 ha suonato sul palco del Falcon di Marlboro. Il live non è mai stato pubblicato fino ad oggi, quando Alan Douches ha rimasterizzato la performance che viene licenziata dalla Nola Blue Records con il titolo di “Just Stay Live – Featuring Garth Hudson”. Hudson (scomparso lo scorso anno) suona pianoforte e fisarmonica, mentre il resto degli strumenti è affidato alla band della cantante formata da Jimmy Bennett alla sei corde, Peter Bennett al basso, Ray Grappone alla batteria e Vicky Bell al microfono, più tre graditi ospiti, la cantante Linda Pino, il tastierista Benny Harrison, e chitarrista Connor Kennedy. Il live è un must assoluto per gli appassionati del soul/blues, tra brani gospel clamorosi come “John The Revelator”, e bellissimi rifacimenti di canzoni come “It’s Not My CrossTo Bear” di Greg Allman e ”Knocking On Heaven’s Door” di Bob Dylan. Jam di scuola Jazz si alternano ad interpretazioni esemplari di Alexis P. Sutter e delle altre cantanti per un concerto dove piovono emozioni a grappoli tra gli astanti. Quella che probabilmente è una delle ultime apparizioni live di Garth Hudson è pure la fotografia della The Alexis P. Sutter Band dell’epoca, ora sicuramente più conosciuta grazie ai buoni riscontri del precedente album “Just Stay High”. Una band e un’interprete da scoprire se siete amanti del soul/blues e del gospel.