Parlare di Albus Diabolus significa parlare di talento artistico, ma pure di amore per la musica e il dark sound che hanno caratterizzato la fertile stagione degli anni ‘70 e ‘80 in Italia.

Ma andiamo con ordine.

Il germe del progetto nasce nel 2019 nella mente di Samael Von Martin, sul cui curriculum consiglio di andare alla recensione di “Carmina Occulta” (clicca sul link colorato), capolavoro dei suoi MATER A Clivis IMPERAT.

L’idea mira ad un progetto parallelo, inizialmente personale, su cui far convergere l’aurea gotica e occulta della band sopracitata e le pulsioni elettroniche derivanti dalla synth wave e dalla dark wave degli ‘80, attraverso l’utilizzo di sintetizzatori, drum machine e atmosfere che ricordano luci al neon, ombre e rituali.

Tuttavia, per qualche anno MATER… ha priorità e l’embrione rimane in stato di quiescenza, fino al 2023, quando Samael, contrariamente agli intendimenti della prima ora, coinvolge Simon Fèrètro, chitarrista solista sperimentale che gli permette di indirizzare il sound verso il mondo di “Tenebre” (Simonetti, Pignatelli e Morante) e quelli dell’Antonius Rex più elettronico e della sua fascinosa consorte Doris Norton.

La collaborazione su “Carmina Occulta” con Elisa Montaldo (per approfondimenti cliccare sul link del suo recente “Il Fascino Dell’Insolito”) finisce per attrarre al progetto anche questa fantastica artista che consente di arricchirlo col la sua sensibilità musicale pregna di armonia, malinconia, profondità, onirismo,…

Il quadro si completa e si fa perfetto nel bilanciare ritmiche pulsanti e ipnotiche con momenti riflessivi e d’atmosfera, permettendo di rimanere sempre in bilico tra passato e futuro, nonché tra luce e ombra.

La title track iniziale è esplicativa di quello che si presenterà, con le ritmiche della drum machine a costituire la base per momenti di oscurità solenne, conditi anche da coralità gregoriane e da un recitativo che contribuisce a creare inquietudine.

L’incedere marziale di “Homorphus”, unito a una serie di effetti che ricordano certo industrial, viene poi stemperato da melodie acide sullo sfondo e dalla vocalità di Elisa.

Liturgica” è maestosa non solo per il titolo, ma per tutto ciò che la riguarda, dall’organo chiesastico suonato da Alessio Saglia e dalle ritmiche travolgenti, fino ai cori evocativi.

Anche “Potentissimis” tiene fede al nome, esibendo potenza che deriva da uno spiritualismo diabolico a sua volta rappresentato da un recitativo dapprima reiterato e sommesso per poi diventare ieratico e solenne, mentre la parte corale è a trazione femminile.

“E cosi sia…” ha un inizio e un finale mistici, mentre nel mezzo gioca molto su effetti rumoristici ed esibisce una prestazione magistrale di Fèrètro che già aveva offerto il suo talento nei tre brani precedenti.

La prima parte ieratica e claustrofobica di “Dadashining“ si bilancia con una seconda più aperta, dilatata e “positiva”.

Per un “Elettro Sabba” serve un inizio propiziatorio, mentre il rito che si sviluppa è celebrato da un altro eccellente intervento del chitarrista.

Le ritmiche danzerecce di “Sommi spiriti” fanno da contraltare a un recitativo diabolico per poi esplodere in un travolgente crescendo.

“Noctua” si sviluppa tra momenti industriali uniti ad altri più enfatici, mentre “Rituale”, nonostante la forte componente elettronica, riesce ad avere un’indole boschiva come se fosse compiuto in mezzo alla natura.

“Outro” si ricollega al brano iniziale e va a concludere un album di valore, nel quale il talento degli artisti coinvolti si palesa in tutta la sua essenza, rafforzando ulteriormente la tradizione della musica oscura italiana.

Orchestra Oscura Elettronica:

Il Diavolo (Samael Von Martin) – voce principale, chitarre, synth, tastiere, basso, rumori

Elisa Montaldo: voce, cori, invocazioni, tastiere, synth, programmazione, arrangiamenti, effetti oscuri

Ospiti:

Simon Fèrètro – chitarra solista su 2, 3, 4, 5, 7

Alessio Saglia – organo ecclesiastico su 3

Tracce:

  1. Albus Diabolus
  2. Homorphus
  3. Liturgica
  4. Potentissimis
  5. E così sia…
  6. Dadashining
  7. Elettro sabba
  8. Sommi spiriti
  9. Noctua
  10. Rituale
  11. Outro