Elisa Montaldo è una musicista genovese dal grandissimo talento con tastiere e strumenti vari, oltre che dotata di una splendida voce.

Fatte le prime esperienze nei Trama, ha toccato vertici importanti con Il Tempio Delle Clessidre, band nata inizialmente per interpretare dal vivo “Zarathustra”, capolavoro del Museo Rosenbach di cui annoveravano tra le proprie file lo storico cantante Stefano “Lupo” Galifi, per poi produrre tre album di grandissimo progressive, “Il Tempio Delle Clessidre” (2010), “AlieNatura” (2013) e “Il-Lūdēre” (2017), senza contare il dvd che ne immortala un concerto a Seoul in Corea del Sud.

Da qualche anno, per motivi lavorativi, si è trasferita all’estero, ma periodicamente ci delizia con sue produzioni o partecipazioni in altri progetti, dove continua a esprimersi sempre con il dono dell’arte musica che le appartiene: da citare i suoi album “Fistful Of Planets – Part 1” (2015), “Dévoiler” (2020) e il bellissimo “Fistful Of Planets – Part 2” (2021), nonché la sua collaborazione con Samael Von Martin e i suoi MATER a clivis IMPERAT nell’album “Carmina Occulta”.

Adesso siamo di fronte ad una nuova autoproduzione che al momento consiste in una limitatissima tiratura in formato cd: “Il Fascino Dell’Insolito”.

Il titolo è eloquente, in quanto dal lavoro emergono il fascino antico e introspettivo dell’artista e, soprattutto, l’insolito approccio reinterpretativo di alcune delle più belle e importanti sigle di programmi tv e sceneggiati da culto inerenti al mistero che hanno caratterizzato la stagione televisiva italiana degli anni ‘70 e non solo.

A seguito di un’idea nata tra lei e Enrico Pietra, Elisa riveste questi brani con la sua sensibilità profonda, oscura e progressiva, avvalendosi di una ricca strumentazione e di una serie di effetti che stravolgono i suoni sempre in bilico tra vintage e moderno, ma ne rispettano la durata e gli arrangiamenti, palesando le influenze derivanti dalla musica classica, dal dark sound e dal grande Ennio Morricone.

Un lavoro che crea duplici emozioni, quelle di riascoltare brani favolosi che fanno parte della nostra cultura musicale e cinematografica e, al contempo, di goderne sotto una veste inedita.

Ecco quindi la sinfonia oscura di “Voci notturne”, accompagnata da ritmiche generate tramite una pallina da ping pong opportunamente filtrata, le pulsazioni de “La dama dei veleni” poggiate su tappeti di organo e synth che gravitano nei mondi di Antonius Rex e Jacula, il fascino gotico di “Cento campane”, i vocalizzi ancestrali del “Tema di Andromeda”, le orchestrazioni meravigliose de “Il Fauno Di Marmo”, l’indole misteriosa e antica del pianoforte ne “L’amaro caso della Baronessa di Carini”, l’extrasensorialità di “ESP”, il caleidoscopio di suoni in “Donna velata” e, infine, la morriconiana “Ho incontrato un’ombra”.

Nove brani storici rielaborati dalle sapienti mani e dal fulgido estro di Elisa Montaldo, musicista che meriterebbe di aver vissuto altre epoche musicali, più generose nei confronti del talento e dell’arte veri.

Una menzione anche per la confezione molto curata del cd digipack, nel cui piccolo libretto interno ogni brano è interpretato graficamente da Maira Pedroni, esprimendo l’intento dell’autrice di unire musica e immagini.

Stay tuned: tra non molto la vedremo protagonista con un suo lavoro inedito da solista e in questi giorni con il nuovo progetto, Albus Diabulus, in cui, insieme a Samael Von Martin, esplora territori esoterico-elettronici.

Crediti:

Elisa Montaldo – pianoforte, tastiere, voce, sintetizzatori, theremin, lyra, suoni ed effetti

NeraLuce Studio di Barbara Rubin – mastering

Maira Pedroni – illustrazioni e grafiche

Tracce:

  1. Voci notturne – sigla del programma TV “Voci Notturne” (Ugo Laurenti)
  2. La dama dei veleni – sigla dello sceneggiato “La Dama Dei Veleni” (Bruno Nicolai)
  3. Cento campane – sigla strumentale dello sceneggiato “Il Segno Del Comando” (Fiorenzo Fiorentini e Romolo Grano)
  4. Tema di Andromeda – sigla dello sceneggiato “A Come Andromeda” (Mario Migliardi)
  5. Il fauno di marmo – sigla strumentale dello sceneggiato “Il Fauno Di Marmo” (Stelvio Cipriani)
  6. L’amaro caso della Baronessa di Carini – sigla dello sceneggiato “L’Amaro Caso Della Baronessa Di Carini” (Romolo Grano)
  7. ESP – sigla dello sceneggiato “ESP” (Egisto Macchi)
  8. Donna velata – sigla dello sceneggiato “Ritratto Di Donna Velata” (Riz Ortolani)
  9. Ho incontrato un’ombra – sigla dello sceneggiato “Ho Incontrato Un’Ombra” (Berto Pisano)