L’unione che non ti aspetti: il chitarrista dei Kiss Tommy Thayer e il cantante Dan Reed dei Dan Reed Network si incontrano e decidono di formare una band, che si completa con Bengt Jonasson al basso e Robert Ikiz alla batteria. Racconta il vocalist: “In un mondo dominato dall’intelligenza artificiale, noi siamo tornati alle origini: il piacere di scrivere e registrare musica insieme, nella stessa stanza. Speriamo che riusciate a percepire ciò che abbiamo cercato di catturare. Spesso ci sentiamo dire che “la gente non vuole più ascoltare assoli di chitarra”… ebbene, Tommy ha inserito un assolo di chitarra in ogni brano”. Stilisticamente queste dieci tracce sono vicine al funky rock dei DRN ed è uno dei motivi che hanno reso felice Thayer, che finalmente si è misurato con un territorio diverso, lontano dalla sua zona di conforto. Il disco scorre felicemente, con ritmo e groove, intrecci sincopati e bellissime melodie vocali. L’iniziale “Funk Party”, che sin dal titolo svela lo spirito dell’album, è scritta da Dan con Brion James, chitarrista della sua band e quindi possiamo considerarlo alla stregua di un inedito dei Dan Reed Network. In un contesto generale sempre gradevole, con intrecci di hard rock melodico e AOR, spiccano il coro di “Under The Gun”, la ballata funky pop alla Prince “Nothing To See Here” ricca di sfumature, il rock cadenzato di “Dog Eat Dog”, l’incedere languido di “Fire With Fire”, l’accordo vibrato di tastiera che accompagna “Fight For The Light”, dove spicca una linea vocale irresistibile. E infine, prendete nota, la stupenda rilettura di “In The Air Tonight” di Phil Collins, trasfigurata in un funky rock riempipista. Poi c’è la chiusura di “Star Rider”, pop spaziale che apre nuovi scenari per la band, che dimostra di essere molto di più che un incontro occasionale tra due rockstar. Sempre intensi i testi di Dan Reed che affrontano temi come la negatività che avvolge il mondo moderno, rabbia, paura e naturalmente il desiderio di speranza. Bel disco estivo che scalderà il vostro inverno.