A quasi settant’anni la cantante statunitense Janiva Magness pubblica il suo primo album live intitolato “Truth In The Room: Clearmountain Sessions”. La nota cantautrice soul/blues, dopo una carriera ricca di soddisfazioni culminate con la nomina a B.B King Entertainer of the Year da parte della Blues Foundation (la seconda donna dopo Koko Taylor a ricevere la prestigiosa onoranza), pubblica quello che gli appassionati aspettavano da anni, un live che catturi la Magness nella dimensione a lei più congeniale, anche se davanti a sole 150 persone selezionate, invitate negli studi del leggendario produttore Bob Clearmountain a Santa Monica. Oltre alla grande interprete, sono della partita Zach Zunis alla chitarra, Jim Alfredson alle tastiere, Gary Davenport al basso e W.F. Quinn Smith alla batteria. Il live è perfettamente bilanciato tra brani originali e cover di una manciata di colleghi della scena rock e blues d’oltreoceano, meravigliosamente interpretate da una Magness in splendida forma. Lasciate che questo live vi avvolga tra le sue spire come un serpente ammaliatore, avrete di che goderne mentre la presa si stringe grazie ad una serie di brani bellissimi, cantati e vissuti da una voce che rapisce, sanguigna interprete del padre di tutti i generi, perfetta nei suoi toni soul,  raffinata ma nello stesso tempo potente, avvolgente, ipnotica, magnifica. Le 150 persone presenti (tra cui qualche personaggio dell’industria musicale) non fanno mancare l’entusiasmo nell’essere protagonisti indiretti di questo evento, dove la Magness non si risparmia in brani di categoria superiore come “My Bad Luck Soul” di BB King, “Make It Rain” di Tom Waits, affiancati dalle sue “Hammer” e “Love Wins Again”. Un album che consiglio a tutti gli appassionati, troverete al suo interno momenti di grande musica, parola di BIR.