Per celebrare i quarant’anni di attività non c’è niente di meglio che licenziare un nuovo album, soprattutto se ci sono ancora idee e talento. “Sanctuary Park” è il dodicesimo album degli alt country rockers The Jayhawks, band nata in Minnesota a metà anni Ottanta e diventata nel decennio successivo un punto fermo per gli amanti dell’alternative country rock. Il ritorno di Bob Ezrin alla consolle, dopo l’ormai lontano “Smile” uscito all’inizio del nuovo millennio ed una ritrovata vena compositiva a sei anni dal precedente “XOXO”, fanno dell’ormai storico gruppo statunitense e del suo nuovo album uno degli appuntamenti da non perdere per gli amanti del rock americano. Gary Louris (voce e chitarra), Marc Perlman (voce e basso), Tim O’ Reagan (batteria e voce) e Karen Grotberg (tastiere e voce) prendono spunto da un parco situato in Ontario (Canada) per regalarci una raccolta di brani dove straordinari intrecci vocali accompagnano, come sempre, un sound che dalla tradizione country prende ispirazione per ricamarlo di melodie pop e un tocco beatlesiano che, a mio modesto parere, fa la differenza. I testi trovano a tratti sentieri scoscesi per avventurarsi nell’America odierna (American Midnight), mentre la musica comanda le operazioni, valorizzata da un utilizzo delle voci che è l’altro asso nella manica del quartetto. Dalle percettibili influenze britanniche, alla west coast e il country statunitensi, il sound si crogiola in un talento compositivo che dona agli ascoltatori brani splendidi come “Keeping Our Heads Above Water”, “Kingston Girl” o la gemma folk rock “Leap Of Faith”. Grande ritorno per un gruppo che non ha mai perso la bussola compositiva e ha segnato la storia dell’alternative rock degli ultimi quarant’anni.
