Preston, città inglese del Lancashire, nel 2011 vede la nascita degli Evil Blizzard, band molto originale che si presenta, inizialmente, con quattro bassisti in formazione, oltre al batterista/cantante e a un certo turnover nella posizione di chitarrista. Nel corso del tempo i bassisti rimarranno tre, ma ciò non ne muta la peculiarità e l’originalità. I loro live infuocati e il fatto che si presentino celati dietro inquietanti maschere in lattice, contribuiscono a incrementarne la popolarità, grazie alla teatralità e a una presenza scenica importante. Presentarsi mascherati ha accresciuto anche il mistero intorno alla formazione, per questo si è optato per conservarne l’anonimato, tanto che si conosce solo uno dei bassisti, Filthydirty, che ricopre il ruolo di portavoce nelle interviste. Il sound che propongono si muove tra le linee del post punk, dell’industrial, della psichedelia e dello space rock, con influenze che vanno dai Killing Joke agli Hawkwind, senza contare i Black Sabbath più sperimentali. Continua la loro crescita e il nuovo “Death Songs & Lullabies”, quinto lavoro in studio, ha tutte le caratteristiche per emergere come il loro capolavoro, nonché come uno degli album migliori dell’anno. Con tre bassi non si può che iniziare con l’andamento ipnotico di “Off with their heads”, prima di una deflagrazione space che rimanda alla ciurma cosmica guidata da Dave Brock. Stupenda “Down down down”, più ruvida della precedente, caratterizzata da un incremento di intensità graduale che la conduce in una dimensione da cinematografia fantascientifica. Gli oltre otto minuti di “Black square” iniziano con atmosfere occulte e, al contempo, sacrali, per poi procedere nuovamente verso lidi spaziali. “Wake the dead in bedlam” si muove in ambienti post-punk e industrial, alla stregua dei grandi Killing Joke, mentre alla voce troviamo un ospite illustre, Jeff Janiak dei Discharge, perfettamente calato nel contesto. Ancora un pezzo di lunga durata, “Questions // Answers”, che offre circa nove minuti di meravigliosa psichedelia, accompagnata da ritmiche tribali inframezzate da alcune sfuriate sludge, mantenendo sempre un’atmosfera apocalittica dove sembra troppo tardi per trovare le giuste risposte alle domande. La brevissima “Four letter words” picchia duro e sembra uscita da una jam tra Killing Joke e Motörhead. “Hater creator” è un brano maestoso e potente, con un coro coinvolgente, eufemisticamente commerciale, che ancora ricorda il mondo di Jaz Coleman e soci. La chiusura è col botto, infatti “Warpaint” è un brano mostruoso, oscuro, gotico, dall’incedere rituale squarciato da lampi psichedelici, per un insieme ad alto tasso esoterico che riporta alla mente i gradissimi Amebix, straordinaria band inglese che mischia punk, post-punk, dark e metal. Gli Evil Blizzard sono una band ottima, destinata all’ascolto dei rocker di larghe vedute, e “Death Songs & Lullabies” e l’album perfetto per iniziare a scoprirli.

Tracce:

  1. Off with their heads
  2. Down down down
  3. Black square
  4. Wake the dead in bedlam
  5. Questions // Answers
  6. Hatter creator
  7. Warpaint