I Master Massive band di culto svedese originariamente fondata all’inizio degli anni ’90 dal mago della chitarra Jan Strandh, tornano con un nuovo album in studio, intitolato „White Shadows“, heavy metal puro ed epico, che unisce il metal tradizionale con elementi progressivi e doom. Con questo nuovo album, la band ha deciso anche di proseguire con il concetto dei tre vocalist, includendo Tony Niva (ex-LION’S SHARE, ZANITY), Viktor Gustafsson (LETHAL STEEL) e Marcus “Masken” Karlsson, che ha cantato nell’uscita precedente “Black Feathers On Their Graves”. Inoltre, Anders Ericson (ex-BEYOND TWILIGHT) continuerà come chitarrista dal vivo. “Quando l’album è stato completamente composto, mi sono reso conto che era diventato molto dinamico e che sarebbe stato estremamente impegnativo per un cantante eseguire tutti i diversi falsetti che avevo in mente“.spiega Jan Strandh. «Masken era già a bordo, e ci incontravamo regolarmente per ripassare le parti vocali. In realtà è stato lui a menzionare che Tony si sarebbe adattato ad alcune sezioni. Ho contattato Tony, e si è rivelato entusiasta di provarci. Max poi mi ha fatto ascoltare il cantante Viktor Gustafsson, che si era appena trasferito a Skövde. Ho pensato che avesse un timbro interessante e un vibrato potente e robusto. Ci siamo messi in contatto con lui, e ha detto di sì. Ora avevamo tre cantanti in grado di fare cose diverse: Tony, che prende sempre le parti più difficili e alte – immensamente musicale e virtuosistico. Masken, con il suo distorto convincente, potente e massiccio – estremamente bravo con i testi. E Viktor, che si è rivelato una vera sorpresa, capace di cantare in modo stregato, quasi brutto, per poi passare a cantare in maniera bella ed emotiva. Tutti e tre i cantanti hanno accettato di unirsi alla band. Siamo di generazioni diverse, abbiamo gusti diversi, ma ciò che condividiamo è un cuore pulsante per l’heavy metal”. Le canzoni di “White Shadows“ sono state scritte e create negli ultimi anni, mostrando una grande varietà e un ottimo equilibrio tra brani epici e lunghi e inni metal anni ’80 orecchiabili, ma cupi, creando un interessante mix di stili, assorbendo dai mostri sacri del genere come Mercyful Fate, Candlemass, Fates Warning. I testi di “White Shadows“ si sono ispirati alla vita, ai film, ai libri e a tutto ciò che cattura l’attenzione di Strandh e gli dà ispirazione. “Sono sempre stato interessato alla musica, ai film e al racconto di storie per tutta la vita, quindi ho molte influenze. Non sono cristiano, ma la Bibbia è comunque una forte influenza, in parte grazie a Jesus Christ Superstar. Non sono un accademico, ma Shakespeare è assolutamente straordinario. Ho una fascinazione per la fantascienza, ad esempio 2001: Odissea nello spazio di Kubrick. Ammirò molti parolieri britannici, come Kate Bush e Peter Gabriel. “White Shadows“. È un album senza tempo, che richiede piena attenzione, “Blood on the floor” (il videoclip vintage è strepitoso) per esempio cantata da Marcus “Masken” Karlsson  è un mid tempo, pesante ma con armonie importanti che ricordano alcuni brani alla Ozzy, o la trascinante  “Silver Bullet” e anche la titletrack che chiude l’album dura otto minuti con momenti epici, arpeggi melodici molto heavy. Uno sforzo ammirevole questo disco, una proposta coraggiosa che sorprende ascolto dopo ascolto, un lavoro che merita di essere apprezzato.

MASTER MASSIVE:
TONY NIVA: Cantante
MARCUS “MASKEN” KARLSSON: Cantante
VIKTOR GUSTAFSSON: Cantante
JAN STRANDH: Chitarra e cantante
MAX WARNBY: Basso
JOHAN HAUTAJÄRVI: Batteria