Se sei nato a Baton Rouge in Louisiana, che tu lo voglia o no cresci con il blues tatuato nel corpo e nell’anima. Quel blues che è sangue, fatica, libertà, che ti scorre nelle vene da quando vedi la luce. Jonathon Boogie Long è figlio di quella terra paludosa, piena di pericoli, selvaggia e totalmente priva di “Tempo”, che non scorre come in qualsiasi parte del mondo, rimanendo immobile come l’acqua fangosa del Bayou. Il chitarrista e cantante arriva più in forma che mai al nuovo lavoro intitolato “Courage In The Chaos”, quinto album in studio di una discografia che dal 2013, anno di uscita del debutto “Jonathon “Boogie” Long And The Blues Revolution”, lo ha visto pubblicare anche tre live, tutti registrati al Jazz est di New Orleans in anni diversi. Il precedente album, piaciuto non poco a fans e addetti ai lavori, uscito cinque anni fa e intitolato “Parables Of A Southern Man”, ha indicato la via verso una consapevolezza che si traduce in questa nuova track list, composta da undici brani di sanguigno southern rock blues, dove voce e chitarra sono gli indiscussi protagonisti. Apprezzato da molti suoi colleghi, tanto che l’eroina del blues Samantha Fish ha prodotto un paio di suoi lavori, Long ha la possibilità di fare quel salto in termini di popolarità per portarlo finalmente in giro per i palchi di medie dimensioni da protagonista. D’altronde, con brani potenti e di forte impatto southern rock blues come l’opener “A Fool Can See”, “Hell Or High Water” o “Baby I’m Through” dove l’atmosfera soul si scontra con la sanguigna e sporca voce di Long, le anime soggiogate al blues non saranno poche. Chitarrista che, alla scuola dei vari Robert Cray, Dr. John,  Kenny Wayne Sheperd e Joe Bonamassa aggiunge un tocco di personalissimo e incisivo rock di matrice settantiana, Jonathon Boogie Long non può mancare nella collezione degli appassionati del padre di tutti i generi con il suo nuovo album.