Una storia da raccontare sulla nostra ‘zine è quella del musicista e cantante svedese Jesper Lindell, promessa del calcio con il suo sogno stroncato da un brutto infortunio a soli tredici anni. Il fratello, per rincuorarlo, gli regala una chitarra e il piccolo Jesper, chiuso nella sua camera, comincia a dedicarsi allo strumento. La storia racconta di un giovane musicista svedese con Memphis nel cuore che si ricostruisce di fatto un sogno, questa volta musicale, ed arriva ad un buon successo con “Twilights”, album creato in piena pandemia ed uscito nel 2022. Un artista svedese che suona soul/rock come si fa negli States non è cosa di tutti i giorni e con questo nuovo album ha fatto molto di più, andando direttamente alla fonte per registrare una serie di cover in due luoghi che sono leggenda, come i Muscle Shoals Sound Studio in Alabama e i Royal Studio di Memphis. Lindell, supportato dal suo gruppo (i The Brunnsvik Sounds) e dal suo produttore storico (Bjorn Pettersson), non senza problemi è volato in quei luoghi che hanno ospitato la storia del rock americano e in pochi giorni ha registrato materiale per due album, il primo intitolato “3614 Jackson Highway”, l’indirizzo dei Muscle Shoals Sound Studio dove la band ha registrato nove brani, tutte cover, molte praticamente sconosciute ai più. Dan Penn è il primo artista tributato con l’opener “If Love Was Money”, una porta che si apre sul soul d’autore, che Lindell interpreta con una passione che traspira dai solchi del brano e di quelli che seguono. “Rainy Night In Georgia” di Tony Joe White è un bersaglio colpito in pieno dai musicisti svedesi, così come “I’ve Got A Thing About You Baby”, registrata da Elvis nel 1972, o “Respect Yourself” dei Staple Singers. Un album che trasuda leggenda da tutti i pori e ci restituisce un artista dalla grande passione e talento, dalla voce sanguigna e dall’amore smisurato per queste sonorità. Vi parleremo anche del secondo album nato da queste sessions, nel frattempo godetevi la musica contenuta in “3614 Jackson Highway”.
