Un nuovo album della cantante, pianista e produttrice discografica Eliza Neals è sempre sinonimo di grande blues rock, sanguigno e grintoso, di scuola metropolitana e di grande impatto. La Neals non è certamente una rocker di primo pelo, siamo arrivati abbondantemente alla doppia cifra in quanto a uscite discografiche dall’ormai lontano 1997, oltre a svariate collaborazioni in giro per la scena d’oltreoceano. Il nuovo album si intitolata “Thunder In The House”, ottimo lavoro dove la Neals mette cuore, anima e talento in una scaletta che non risparmia emozioni. Dall’opener “Speady Beady”, grintosa e sanguigna apertura di questo album, è un susseguirsi di saliscendi tra grinta da rocker e ottime trame melodiche che riempiono di raffinate note blues ballad come “Locked Up”. I tanti anni supportando e suonando con grossi calibri del blues rock come Popa Chubby, Tony Joe White, Tommy Castro, Albert Castiglia tra i tanti, hanno regalato all’artista originaria di Detroit l’esperienza per sapere dove, come e quando rallentare, spingere sull’acceleratore o semplicemente dare in pasto agli ascoltatori, brani dal feeling radiofonico come la splendida “Wicked Heart”, per poi tornare su sanguigni sentieri del blues con “Unoriginal Bitch”. L’album si conclude con il pezzo che lo intitola, atmosferico e sensuale blues rock dove la Neals ci saluta con una prestazione vocale emozionalmente forte, accompagnata da una chitarra slide che brucia sotto la pioggia di tuoni e fulmini di cui parla la song. Un ottimo ritorno per un’altra grande interprete del rock blues odierno, fatelo vostro.
