Robben Ford è un veterano della scena blues/jazz/rock e fusion internazionale. Nella sua carriera ha suonato con i più grandi interpreti dei generi citati; da Miles Davis a Jimmy Winterspoon, da George Harrison a Joni Mitchell, per poi fondare i Yellowjackets ed affrontare in seguito una lunga carriera solista che lo ha visto attraversare mezzo secolo, arrivando più in forma che mai ai giorni nostri. Oggi è tempo per il chitarrista statunitense di pubblicare un nuovo album , intitolato “Two Shades Of Blue” inizialmente pensato come tributo al grande Jeff Beck, in seguito, dopo il trasferimento nel Regno Unito diventato un più ordinario nuovo album. Registrato in due location diverse (Indiana e Londra), l’album è quanto di più vicino al background di Ford possiamo pensare. La sua chitarra sempre raffinata ed elegante valorizza brani immortali come la cover di “Jealous Guy” di John Lennon o il classico “Black Night” reso famoso dal pianista Charles Brown nel 1951. Tre delle otto tracce sono state dunque registrate negli Stati Uniti le altre cinque a Londra, ma non si coglie per nulla la distanza di tempo e luogo tra le registrazioni anzi, il feeling rimane inalterato fino alla fine. In studio si sono avvicendati una manciata di musicisti di alto rango, sia nelle registrazioni americane che in quelle inglesi come il batterista Ianto Thomas, il tastierista Jonny Henderson, il bassista Robin Mullarkey e la sezione fiati composta da; Paul Booth, Ryan Quigley e Travor Mires, mentre aldilà dell’oceano hanno aiutato Ford il bassista Darryl Jones, il tastierista Larry Goldings e e il batterista Gary Husband. Ottimo ritorno dopo cinque anni di assenza per Robben Ford, conferma che la vecchia guardia continua a dire la sua nella scena musicale internazionale.