Per chi non conoscesse Kevin Steele, ricordo che è stato il leader e frontman degli storici Roxx Gang, band balzata agli onori delle cronache musicali di fine anni ‘80 con il loro debutto “Things You’ve Never Done Before”, uno degli ultimi baluardi street/glam prima dell’arrivo della tempesta grunge. Steele ha continuato a suonare rock’n’roll con i The Mojo Gurus, arrivando in perfetta forma fino ai nostri giorni e alla pubblicazione del suo primo album solista dal titolo “One Thing Left To Do”. Con l’aiuto del chitarrista e produttore Billy Summer, con cui formano la coppia chiamata “Cosmic Twins” per la produzione del disco ed una serie di musicisti che vede Steve Peake alle tastiere, Steven C. Tanner alle pelli, Rob Pastore alla pedal steel, Jim Stevens al basso, Kyle Lovell alla batteria, Scott Myers al trombone, Adam Turkel alle percussioni, Linfa Militallo e Zoe Summer ai cori, il buon Steele grazie a undici brani molto vari e dalle molte ispirazioni non ci fa di certo annoiare. L’album copre dunque tutto il background del frontman, dall’hard rock al punk, dal blues, al rock’n’roll e addirittura al country, condensando in una quarantina di minuti la sua storia musicale. Di fatto “One Thing Left To Do” è un album personale, scarno come il rock’n’roll deve essere, dal taglio punk anche quando le sonorità si distanziano dall’urgenza del genere. La title track apre le ostilità, ed è subito punk rock, mentre con “Finger Crossed” attraversiamo la frontiera tra fattorie e grano arso dal sole in pieno stile country rock, “Snake Charmer” è un brano rock blues alla Jack White e “There’s A Better Day Comin’” ci trasporta nel glam/rock degli anni Settanta. Come scritto, si tratta di un album vario e personale, un sunto delle influenze e ispirazioni che hanno accompagnato Kevin Steele nel suo percorso musicale iniziato quasi quarant’anni fa.
