Tra il 1984 e il 1986 Gregg Allman si dedicò ad un intenso periodo di concerti che piano piano rodò la sua band a tal punto da diventare una macchina perfettamente oliata, dando vita a degli spettacoli live sempre più coinvolgenti. Le uscite postume di quel periodo, tra prodotti ufficiale e bootleg, sono tante ma per i fans del fondatore dei leggendari Allman Brothers Band ( insieme a suo fratello Duane) “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” rimane un acquisto obbligato, così come per i neofiti della musica del chitarrista, cantante e tastierista statunitense, un icona del rock americano sia con la band madre che nel periodo solista. Questo live è quindi un documento importante, proprio perché ferma su disco o cd uno dei momenti migliori della carriera di Gregg Allman, soprattutto in sede live. Registrato al Chestnut Cabaret di Philadelphia 11 Gennaio 1986, il concerto è un ottimo mix di quanto fatto fino ad allora da Allman tra brani scelti dalla discografia della Allman Brothers Band e quelli dei lavori solisti. Il gruppo che si esibiva accompagnando Allman era composto da Dan Toler alla chitarra, Frankie Toler alle pelli, Tim Heding alle tastiere e voce, Bruce Weibel al basso e voce e Chaz Trippy alle percussioni. I momenti salienti di questo concerto sono tanti ovviamente, dall’apertura affidata ad un classico della Allman Brothers Band (“Don’t Want You No More”), alla bellissima “Melissa” dedicata a Dickey Betts, passando per la leggendaria “Midnight Rider” e l’inarrestabile “It’s Not My Cross To Bear”. Altro momento clou del disco è la riproposizione della splendida “Queen Of Hearts”, presa dallo storico primo album solista di Allman licenziato nel 1973 (“Laid Back”). “Great As Ever: Live In Philadelphia 86’” non è altro che l’ennesimo documento di un’epoca che non tornerà più e, forse, per alcuni può essere considerato un acquisto evitabile, per il sottoscritto, invece, opere come queste sono tesori inestimabili per capire l’evoluzione del rock negli ultimi cinquant’anni.