Tra la seconda metà degli anni ‘60 e una buona parte dei ’70, l’Italia ha avuto una scena rock di riconosciuta importanza, con il progressive e il dark sound (generi che si sono incrociati e sovrapposti sovente) che hanno spopolato, ricevendo consensi non solo in patria, ma anche all’estero, tanto da essere oggetto di svariate pubblicazioni bibliografiche.

In epoca più recente, sono molte le band che, con passione e talento, hanno “osato” andare controtendenza e che, grazie ad alcune etichette coraggiose, hanno dato alla luce gemme discografiche di altissimo rilievo che possono competere qualitativamente con l’illustre passato.

Una delle più rappresentative in assoluto è Il Segno Del Comando, realtà nata a Genova nel 1995 dalla collaborazione di Mercy, voce dei Malombra, e di Diego Banchero, bassista proveniente dagli Zess in cui militava sempre insieme al vocalist, il tutto sotto l’egida della Black Widow Records, etichetta di quasi tutta la discografia della band, che la lanciato l’idea del concept da cui si è sviluppato il progetto.

Dopo i primi due album “Il Segno Del Comando” (1997) e “Der Golem” (2002), le redini della band restano saldamente nelle mani di Diego, arrivando alla pubblicazione di altri tre album, “Il Volto Verde” (2013), “L’Incanto Dello Zero” (2018) e “Il Domenicano Bianco” (2023), oltre ad un live, “…Al Passato, Al Presente, Al Futuro…”, uscito nel 2017 in cd e ristampato in vinile l’anno scorso (cliccando sui titoli “colorati” potete rileggere anche gli articoli relativi pubblicati su Back In Rock, a cui rimando per ulteriori notizie biografiche e altre considerazioni).

Facendo attenzione alle date sopracitate, possiamo evincere che siamo nell’anno del trentennale di questo fantastico gruppo, capace di esprimersi attraverso la classe e la complessità del prog, le atmosfere tenebrose del dark sound e l’energia dell’heavy rock.

Per celebrare questa ricorrenza è in fase di pubblicazione un album dal vivo intitolato “Sublimazione – Live”, atto a immortalare la band nella sua dimensione più congeniale: il palco.

Dopo l’uscita de “Il Volto Verde”, la formazione si è stabilizzata permettendo una buona frequenza nell’attività live e, conseguentemente, a un notevole miglioramento delle prestazioni in concerto.

Sublimazione” esce su cd e contiene dieci brani: i primi sette sono stati registrati presso lo Spazio Webo, a Pesaro il 31 gennaio 2025, nell’ambito dell’evento “Galà delle Nobili Sinfonie” dove hanno partecipato anche Il Balletto Di Bronzo e i Mad House; gli ultimi tre, inseriti come bonus tracks, sono stati catturati durante l’esibizione al T-Blok in Olanda il 30 ottobre 2022.

Tolte l’inquietante “La taverna dell’angelo” e la maestosa oscurità de “Il segno del comando”, imprescindibili cavalli di battaglia tratti dal primo lavoro omonimo, insieme a “Missa nigra” nelle tracce bonus, il resto della scaletta si è incentrata sugli ultimi due album in studio, incisi dalla stessa formazione, eccettuata la relativamente recente sostituzione di Fernando Cherchi con Paolo Serboli alla batteria.

I due brani succitati acquisiscono ancora più efficacia in sede live, esibendo la rodata coesione tra musicisti straordinari.

L’apertura è ad appannaggio de “Il domenicano bianco” dove la coppia di solisti dimostra un’intesa perfetta, così come la sezione ritmica, mentre Riccardo Morello interpreta le fascinose linee vocali.

Sempre splendide le atmosfere arcane de “Sulla via della veglia” e di “Nel labirinto spirituale”, con quest’ultima che dispensa emozioni avvolgenti.

Ancora dall’ultimo album “La bianca strada” dove ancora sono protagoniste le asce di Lucanato e Bruzzi, oltre alla timbrica suadente di Morello.

Con “Aseità” viene dato spazio alle note del basso di Diego Banchero che, su una base tastieristica, si esibisce in uno strumentale introspettivo.

Tra le bonus tracks: la certezza de “Il mio nome è menzogna” e le sue ambientazioni dark metal, la già citata “Missa nigra” pregna di diabolica solennità e la conclusiva “Il calice dell’oblio” testimonianza ulteriore dell’abilità compositiva ed esecutiva di una grandissima band.

Sublimazione – Live” è un documento celebrativo imprescindibile per i tanti fan de Il Segno Del Comando, ma anche un’ottima occasione di approfondirli per chi non ne ha ancora avuto l’occasione, scoprendo una band capace di trasportare gli ascoltatori nella dimensione cinematografica dei libri su cui sono basati i concept di ogni album.

Concludo ricordando che Nadir Music ha co-prodotto il lavoro e faccio un plauso anche a Paolo Puppo per lo splendido artwork della copertina.

Formazione da 1 a 7:

Diego Banchero – basso

Davide Bruzzi – chitarra e tastiere

Roberto Lucanato – chitarra

Riccardo Morello – voce

Beppi Menozzi – tastiere

Paolo Serboli – batteria

Formazione da 8 a 10:

Diego Banchero – basso

Davide Bruzzi – chitarra e tastiere

Roberto Lucanato – chitarra

Riccardo Morello – voce

Fernando Cherchi – batteria

Tracklist:

  1. Il domenicano bianco
  2. Sulla via della veglia
  3. Nel labirinto spirituale
  4. La bianca strada
  5. La taverna dell’angelo
  6. Il segno del comando
  7. Aseità
  8. Il mio nome è menzogna (bonus track)
  9. Missa nigra (bonus track)
  10. Il calice dell’oblio (bonus track)