Gli svedesi Avatarium nascono a Stoccolma da un’idea di Leif Edling, bassista e compositore dei Candlemass, e sono attivi da circa quindici anni, nei quali hanno prodotto sei album in studio caratterizzati da una qualità media elevatissima. Ormai, le redini compositive del gruppo sono nelle mani di Marcus Jidell e di Jeannie-Ann Smith, rispettivamente chitarra (ma non solo) e voce.

Il nuovo album “Between You, God, The Devil & The Dead” sta mietendo recensioni entusiasmanti, compresa quella di Back In Rock (Leggi la nostra recensione qui), uscita qualche settimana fa.

Siamo riusciti a scambiare due chiacchiere proprio con Marcus Jidell che si è dimostrato molto disponibile, oltre che riservato e professionale… vero artista a tutto tondo.

Tutti i vostri album hanno la caratteristica comune di partire dal doom per poi evolversi verso folk, psichedelia, epic,… Il precedente, “Death, Where Is Your Sting?”, aveva accentuato questa vostra predisposizione, mentre il nuovo “Between You, God, The Devil & The Dead” torna su suoni più cupi. C’è una motivazione particolare, oppure si tratta solo di una scelta artistica spontanea?

Cerchiamo sempre di evolverci e di non restare fermi nella nostra bolla di comfort. Non esiste l’idea di realizzare un nuovo album se non c’è visione e interesse nel trovare nuovi percorsi musicali. Questa volta volevamo fare un album più pesante e tornare un po’ alle nostre radici doom, come avete notato. Jeannie-Ann ed io abbiamo trovato l’ambito perfetto in cui ci fidiamo l’uno dell’altro ed entrambi cerchiamo di creare la musica nel miglior modo possibile, mettendo da parte i nostri ego e lasciando che sia lei a guidarci.

Mi pare che questo sia il vostro primo album senza la partecipazione diretta di Leif Edling; quanto è stata importante la sua influenza nella vostra costante crescita nel songwriting?

Il DNA di Leif è negli Avatarium; ha creato la band e le sue parole chiave “Dark, Heavy And Poetic” ci guidano ancora quando creiamo musica. Sto lavorando con lui anche in altri progetti come Candlemass, The Crypt, …, quindi ha sempre un grande impatto su di me. Ci incontriamo quasi ogni settimana e lavoriamo, componiamo e suoniamo, o qualche volta semplicemente mangiamo, beviamo una birra e chiacchieriamo. Siamo entrambi estremamente interessati alla musica e il mio processo creativo, quando metto insieme le canzoni, è molto influenzato da lui.

Il nuovo album non è un concept, ma i testi hanno in comune la caratteristica di esplorare l’animo umano e indagare sul significato della vita; ci puoi dire qualcosa in più? In particolare sulla title track.

Jeannie-Ann ha scritto i testi, ma posso darti la mia opinione al riguardo. La title track parla dei segreti che abbiamo e che a volte cerchiamo di nascondere, anche ai nostri cari. Essere onesti con sé stessi e con gli altri può essere molto difficile, però penso che sia importante. Durante la mia crescita avevo tante cose di cui non osavo parlare, ma quando, da adulto, ho imparato lentamente a cambiare la situazione, le cose sono migliorate molto. Da qualche anno ho anche iniziato a meditare e a pregare e questo mi aiuta a essere onesto con me stesso e a cercare di essere quello che Dio vuole che io sia. La strada da percorrere però è lunga, perché non è facile cambiare le vecchie abitudini.

Marcus Jidell, ricopri alla perfezione tre ruoli: grande chitarrista (ma bravo anche al cello e al piano), ottimo songwriter e produttore (Candlemass, The Crypt,…); in quale ti trovi più a tuo agio e come ci sei arrivato?

Grazie mille! Probabilmente mi sento più a mio agio come chitarrista, ma anche suonare uno strumento presenta molte sfide. Sono stato un turnista per gran parte della mia vita e quando avevo circa trent’anni ho sentito di aver bisogno di un cambiamento.

Volevo imparare a scrivere e produrre ottima musica. Amo così tanto questa forma d’arte che sono sempre stato molto rigoroso e critico con me stesso e con gli altri, quindi sapevo che dovevo prenderne il controllo altrimenti sarei diventato cinico e infelice. Con gli Avatarium, Jeannie-Ann e Leif mi hanno dato la fiducia necessaria per iniziare a produrre gli album e ne sarò per sempre grato! Sono stato anche molto fortunato a lavorare con grandi produttori e ingegneri, quindi ho imparato alcuni trucchi durante il percorso.

Jeannie-Ann e Marcus, l’ottimo songwriting è nelle vostre mani; quanto la sintonia artistica incide su quella di coppia e viceversa?

Navigare sulla stessa nave o, almeno, nella stessa flotta e nella medesima direzione è importante quando scrivi canzoni. Io e Jeannie-Ann viviamo insieme e questo aiuta. Possiamo parlare di un arrangiamento o di un brano mentre cuciniamo il cibo o mentre prendiamo il caffè del mattino. Quando troviamo musica interessante la suoniamo l’uno per l’altro e ne parliamo. Ciò significa che quando iniziamo a comporre ci sono così tante cose di cui non dobbiamo discutere, dato che siamo già sulla stessa lunghezza d’onda… per così dire.

Quali sono le vostre influenze principali e gli ascolti più ricorrenti?

Ovviamente i Black Sabbath! Personalmente, adoro i Deep Purple (Mark II), Mountain e Crosby, Stills And Nash. Ma sai, ascoltiamo così tanta musica che a casa nostra si sente di tutto, da Beethoven a Mavis Staples, fino ai Sex Pistols.

La Scandinavia da parecchi anni a questa parte è una fucina inesauribile di rock band. Ci descrivi come la vedi dal suo interno?

Penso che band come Candlemass, Europe e anche Yngwie J. Malmsteen abbiano ispirato la mia generazione e ci abbiano mostrato che, anche se arrivi dalla piccola Svezia, puoi essere comunque un musicista affermato o una band fantastica. Dovremmo essere tutti grati a questi ragazzi! Quando sono cresciuto e ho ascoltato Yngwie J. Malmsteen sono rimasto totalmente sbalordito dal suo modo di suonare e poi, quando ho capito che era svedese ed era cresciuto abbastanza vicino a dove ero io, ho avuto il coraggio e l’ispirazione per esercitarmi anche otto ore al giorno o più.

Ritengo che gli Avatarium abbiano un’ottima considerazione da cult band, ma che meriterebbero un successo maggiore. Cosa ne pensi e quali sono le vostre aspettative?

Il mio unico obiettivo è fare la migliore musica possibile. A parer mio, il solo modo per avere successo è essere in grado di creare nuovi brani con soluzioni artistiche non banali. Il fatto che le persone acquistino i nostri album ci aiuta e questo è fantastico, per cui sarò per sempre grato a tutti coloro che ci supportano.

Il terzo millennio parla, ma soprattutto canta, al femminile e voi avete una delle più talentuose front women in assoluto, con una voce unica. Un giorno, parlando di voi con Mercy, leader degli italiani Malombra e grande intenditore, mi disse che la voce di Jeannie-Ann è bellissima, ma talmente originale da rischiare di non essere percepita adeguatamente da una massa abituata ad ascoltare in modo standardizzato. Sei d’accordo?

Non mi sono mai posto il problema, ma penso che tutti adorino una voce calda e bella quando la sentono.. Ho notato tante volte come una stanza diventi completamente silenziosa quando Jeannie-Ann inizia a cantare perché le persone capiscono che stanno ascoltando qualcosa di speciale. Questo può avvenire in un club o a una festa privata; l’effetto è sempre lo stesso, appena la sua voce inizia a dispiegarsi, tutti coloro che stanno intorno tacciono e ascoltano.

Marcus Jidell

L’anno scorso, è uscito dalla band il tastierista Rickard Nilsson, ma nel nuovo album le tastiere hanno comunque sempre un ruolo importante; dal vivo come gestirete la situazione?

Rickard Nilsson suona in cinque canzoni del nuovo album e speriamo che possa unirsi a noi dal vivo. Ha suonato in “Hurricanes And Halos” e “The Fire I Long For”, nonché in una canzone di “Death, Where Is Your Sting?”. E’ il Don Airey svedese, un musicista fantastico.

Immagino che promuoverete il nuovo album con un tour. Riuscirete a suonare in Italia da headliner?

Se tutto va bene, potremo fare un piccolo tour, ma in realtà è più probabile che faremo solo uno show. Amiamo l’Italia, quindi speriamo di poter suonare da qualche parte nel vostro bellissimo paese.

Quali sono i vostri progetti e le vostre aspettative future sia in termini di vendite sia di soddisfazioni personali?

Quando abbiamo finito di registrare questo album ho detto alla band che probabilmente questo sarebbe stato l’ultimo con gli Avatarium per me, ma ora non lo so. Sono molto felice della grande risposta sia dei giornalisti sia dei fan, quindi forse c’è un futuro per la band. Per quanto riguarda le vendite, spero solo che saranno abbastanza per poterci permettere di realizzare un altro album. La situazione sembra buona al momento, dato che ho appena ricevuto l’informazione che siamo al numero 29 nella lista degli album tedeschi.

Auguriamo agli Avatarium di riscuotere le attenzioni e la considerazione che meritano, nel frattempo ci godiamo i loro album, nella speranza di vederli presto dal vivo.

Discografia Avatarium:

  • 2013 – Avatarium
  • 2015 – The Girl With The Raven Mask
  • 2017 – Hurricanes And Halos
  • 2019 – The Fire I Long For
  • 2022 – Death, Where Is Your Sting
  • 2025 – Between You, God, the Devil and the Dead 

Avatarium: Marcus Jidell, chitarra / Jennie-Ann Smith, voce / Andreas Johansson, batteria / Mats Rydström, basso / (Ospite: Rickard Nilsson, tastiere)