L’amico Stefano Giusti ha volute rendermi partecipe del suo nuovo progetto, questi Oberon Rising, che si muovono sulla linea di confine tra epic e classic metal, con alcune sfumature doom. Naturalmente tutto è assolutamente vintage e debbo dire che i quattro brani di questo mini di esordio, pubblicato lo scorso anno, due in italiano (“Il principe delle tenebre” e “Di spade e di stregonerie”, il brano più bello ed elaborato del lotto), e altrettanti in inglese (“Jupiter Lander”, “Master Of Honour And Pride”), mi hanno riportato agli albori di una musica fatta di tecnica e passione, diciamo tra Manilla Road, Cirith Ungol, Omen e i dimenticati Seasons Of The Wolf. La registrazione è come un buon demo, soprattutto la batteria avrebbe meritato maggior cura, ma in qualche modo questo approccio spontaneo rende il tutto affascinante. Se state cercando qualcosa di puro e incontaminato queste quattro tracce vi faranno tornare la voglia di cercare vecchi dischi metal degli anni ’80. Heavy metal artigianale fatto bene da chi ama il metal per chi ama il metal antico: bravi ragazzi!