Lachy Doley ve lo avevamo presentato tre anni fa grazie alla recensione di “A World Worth Fighting For”, ultimo album in studio del “Jimi Hendrix dell’organo Hammond” come viene chiamato nella scena rock blues. Il lungo tour di supporto all’album che ha portato il tastierista australiano e i suoi due pards (Joel Burton al basso e Jackie Barnes alle pelli) in giro per tutta l’Europa arrivava al New Morning di Parigi, penultimo concerto prima di tornare a casa. Ovviamente la band, rodata alla perfezione, ha lasciato a chi c’era un ricordo indelebile di cosa riesce a fare con i tasti d’avorio il buon Doley, che ricordo essere affermato session e collaboratore di artisti come Joe Bonamassa, Glenn Hughes e Billy Thorpe tra gli altri. Una scaletta che, tra cover e brani originali ha infiammato gli astanti, grazie ad un tastierista indemoniato, animale da palcoscenico anche dietro ai tasti d’avorio, straordinario interprete dello strumento. Che il talento del musicista australiano sia valorizzato soprattutto dal vivo era cosa nota; quindi è obbligatorio lasciarsi andare tra i virtuosismi pregni di groove funky/blues dettati da una track list che vede, tra un’apertura di concerto lasciata a “Money”,seguita da una bruciante “A Woman”, il funky irrefrenabile di “Get Out Your Ear’s Ways” e l’hendrixiana “Voodoo Child”. Tra l’entusiasmo del pubblico presente, Lachy Doley, Jackie Barnes e Joel Burton hanno dato lezioni di grande musica. Il consiglio è quello di non perdervi questo magnifico interprete dei tasti d’avorio il giorno che lo avrete abbastanza vicino a casa per regalarvi qualcosa che non dimenticherete facilmente.