Per chi non conoscesse ancora la musica di questo straordinario artista Statunitense che di nome fa Xavier Amin Dphrepaulezz, in arte Fantastic Negrito, esce “Alive!”, documento concertistico di valore assoluto. Cinquantanove anni, otto album pubblicati dal 1996, il nostro dà alle stampe questo monumentale lavoro che lo vede impegnato sui palchi di Italia, Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito. Un riassunto di questi primi trent’anni di carriera concentrati in quindici brani che definire esaltanti è un eufemismo. Soul, funky, blues, roots e hard rock: nello spartito di Fantastic Negrito vivono anime diverse tra loro, unite dal talento e dalla innata voglia di sorprendere, agitare, non lasciare che chi ascolta si adagi sui soliti cliché, trovando sempre un modo per regalare qualcosa di mai sentito prima. Una genialità che dal vivo trova modo di sfogarsi, aiutato da una band superlativa (Bryan Simmons alle tastiere, Clark Sims alla sei corde, Lily Stern al basso e James Small alla batteria) che asseconda il chitarrista e cantante nelle sue trovate musicali. Aggiungiamo poi una serie di scorribande jazz/prog da far impallidire gli dei del genere e il gioco è fatto, abbiamo probabilmente il live dell’anno alla voce blues rock. Ad accompagnare testi che vanno dalle classiche litanie soul/blues, a duri ammonimenti sui problemi odierni, c’è una musica che trionfa, pazza, senza freni, un’escalation di emozioni che vanno da brani di irrefrenabile soul/funky rock a bordate hard blues dove Xavier insegna come si canta il blues del delta. “In The Pines” è composta da dieci minuti di riff che spaziano tra i generi descritti in precedenza, “”Living With Strangers” ha nel suo interno un tributo ai Black Sabbath, mentre “Beat Salad” sembra suonata da un James Brown in trip per i Primus, in mezzo non pochi riferimenti all’hard rock anni Settanta con in testa gli Zeppelin. “Alive!” probabilmente apparirà ovunque nelle classifiche di fine anno, nella mia ha già un posto in alto, molto in alto. Imperdibile!