I The Wine Barrels arrivano da Bologna, sono Oscar Raimondi alla voce, Giovanni Violinia alla chitarra, Martino Belluzzi al basso e Dario Boccato alla batteria. “Tales From Pianura Padana” è il loro primo album, una raccolta di brani che, prendendo spunto dal film “Città Di Pianura” e non solo, racconta storie di viaggi nella pianura Padana, nostra (se me lo consentite) frontiera dove un certo tipo di suoni sono più che mai familiari. La band come avrete capito si rifà al rock blues e al funky, con non poche geniali deviazioni nell’alt rock anni Novanta. Non ci si annoia all’ascolto dei dieci brani racchiusi nel disco, assolutamente imprevedibili, a tratti riconducibili a gruppi come i Primus (“Kiki”, “Funk The Queen”), al blues più melanconico e sanguigno (“You Better Love Me”) o al rock classico (“Little Mama”). I brani raccontano storie di vita e personaggi della pianura, un mondo poco conosciuto e tutto da esplorare con la musica che aiuta la scoperta grazie alla sua varietà di atmosfere e stili, perfettamente amalgamati dal gruppo bolognese che non dimentica nessuna delle sue influenze (da Bob Dylan a Jack White, dai Primus ai Led Zeppelin, dai The Cold Stares ai The Black Keys). Su “Tales From Pianura Padana” troviamo ad aiutare la band il sax di Nicola Paloari su “Kiki” e Vincenzo Bosco, protagonista con i tasti d’avorio su “Kiki”, “You Better Love Me”, sulla clamorosa “Alcoholism Never Cheap” e “The Wolf”. L’album ha bisogno di qualche ascolto per essere apprezzato in pieno, ma appena farà breccia in voi non ne uscirà più. Bravi.
