Dopo dieci anni i Klimt 1918 tornano con un capolavoro che illumina di blu speranza questi tempi bui. Si potrebbe sintetizzare così il nuovo album, il sesto in poco più di cinque lustri di attività per la band romana, guidata dal maestro della melodia decadente Marco Soellner, chitarrista, cantante e compositore di rara sensibilità. Dal pur meraviglioso gothic metal degli esordi, con una transazione lenta, ma continua, siamo arrivati al darkgaze di questo album, che in undici brani celebra tutta la meravigliosa stagione della dark wave che si mescola con il periodo shoegaze, il tutto con un amalgama stratificato, dove si scovano riferimenti a My Bloody Valentine, Ride, Chapterhouse, Cocteau Twins… Ma è antipatico citare nomi, perché l’album suona davvero personale, con una produzione che rapisce, un sound impastato che sembra scivolare via, per poi saldarsi nell’ascoltatore in modo indelebile. Come canta Marco, con la sua timbrica autunnale, l’amore, o meglio l’Àmor, in tutte le sue forme, è l’unico carburante che può aiutarci in questi tempi scuri e complessi. Più che citare titoli; anche se “Dream Core”, “Eros” e “Un Été Invincible” e come non citare “Petricore” che ci regala il fascino della nostra lingua, sono pietre portanti di un album memorabile; preferisco celebrare l’atmosfera generale del disco, un insieme carico di emozioni, di momenti evocativi e densi di brumoso stupore. “Àmor” non solo si candida a personale disco dell’anno, ma scolpisce il nome dei Klimt 1918 nelle cime più alte delle band contemporanee. Dopo “Just In Case We’ll Never Meet Again (Soundtrack For The Cassette Generation” (2008), che sin dal titolo si annunciava meraviglioso e l’incredibile “Sentimentale Jugend” del 2016, era veramente difficile immaginare ascoltare qualcosa di più avvolgente e bello a firma Klimt 1918, ma, lo-giuro, “Àmor” riesce in questa impresa. Informazione per i collezionisti: la versione deluxe a libro, ricca di foto suggestive, comprende un secondo cd con cinque pezzi inediti. Indovinate quale edizione ho acquistato?
