Musica che racconta l’America con la forza delle parole e l’eleganza di un sound crepuscolare, libero di adagiarsi nell’eleganza senza apparire stucchevole, melodico nella più poetica concezione del termine. I The Delines hanno abituato già da qualche anno i propri ascoltatori a lavori raffinati e forti allo stesso tempo, pregni di note notturne che la splendida voce di Amy Boone valorizza così come i fiati e i tasti d’avorio, compagni di passeggiate musicale nelle notti di Portland. Sette album in una dozzina d’anni bastano per rendere il gruppo uno dei più apprezzati di un genere che abbraccia la componente cinematografica tanto quanto quella atmosferica, accompagnando l’importante contributo alle composizioni del maestro del noir odierno, il romanziere Willy Vlautin, qui alle prese con la sei corde. “The Set Up” è composto da una dozzina di brani che vanno a formare un’unica ( “Can You Get Me Out Of Phoenix” è da ascoltare immediatamente), raffinata opera che segue i passi tra le ombre della sera del precedente album (l’acclamato “Mr. Luck & Ms. Doom”), lavoro che ha portato la band in cima alle preferenze degli amanti del genere solo pochi mesi fa e ne conferma il periodo d’oro a livello compositivo. Per chi non conoscesse questo straordinario gruppo, oltre all’ammaliante voce della Boone troviamo la tromba e le tastiere di Cory Gray, la chitarra di Willy Vlautin, le percussioni di Sean Oldham e il basso di Freddy Trujillo. Considerato da molti come retro/country/soul, il sound dei The Delines rimane qualcosa di unico nel panorama musicale odierno, pregno di drammatica e perduta poesia urbana, consigliato.