I tedeschi Midnight Rider dopo quattro anni tornano con il loro terzo capitolo di Hard Rock anni settanta.  Il loro album di debutto “Manifestation” del 2017 è stato il perfetto mix tra i Judas Priest della prima ora e i Sabbath . Nel secondo album del 2022 Beyond The Blood Red Horizon“, era un po’ meno cupo, ma era anche pieno di musica seventies. Anche in questo “Limited Infinity” il discorso non cambia, le canzoni hanno tutte quel tipo di struttura che rendono facile ascoltarle, si stampano nel cervello con una facilità notevole e riescono a riprodurre i suoni e l’atmosfera dei primi anni Settanta in modo veramente notevole. Prendete l’opener “Charlemagne” ti immerge in un mondo che avevamo quasi dimenticato, Montrose su tutti, “The Renegade” è dannatamente credibile con quel lento incedere del mood ma pesante nei riff. In “The Battle Of Brighton” si cavalcano I primi anni della NWOBHM, ma il bello è che tutto è comunque molto credibile con una propria identità precisa e Blumi alla chitarra offre un gran bel lavoro di ritmica e anche di assoli. La sintesi di tutto ciò è l’incalzante “Twice The Pride – Double The Fall”, puro metal dark primi anni ’80. Anche nei testi I Midnight Rider non inventano nulla, ma va bene anche questo e intanto il disco scorre bene “Blitzlight” è un altro bel brano che ti accompagna sino alla chiusura acustica e di atmosfera di “Evening Lights”,  piccolo omaggio ai Sabbath,  degna chiusura di un bel lavoro. “Limited Infinity” è un disco positivo che non sconvolge il mondo della musica, ma è divertente e questo basta.

Track-listing:

1. Charlemagne
2. Limited Infinity
3. The Renegade
4. Generations
5. Twice The Pride – Double The Fall
6. The Battle Of Brighton
7. Defenders Of The Dormant Ones
8. Blitzlight
9. Dark Shadows
10. Evening Lights

 Lineup:

Chris Black – Vocals
Blumi – Guitars
Hendrik – Drums
Nik – Bass