Attivi da metà anni ottanta (anche se negli ultimi vent’anni si sono fatti desiderare, tra un disco e l’altro) tornano i rockers di Atlanta Drivin N Cryin con un nuovo album intitolato “Crushing Flowers”. Per chi non conoscesse il sound della band dello storico frontman e autore Kevin Kinney, siamo al cospetto di un rock americano sempre in bilico tra grintose parti elettriche e divagazioni acustiche. Un sound collaudato che ha portato al gruppo un discreto successo, grazie a dischi ispirati come “Fly Me Courageous”, licenziato nel 1991, o il successivo “Smoke”, uscito due anni dopo. Il nuovo lavoro è di fatto riuscito, sempre pronto a mettere in campo le ispirazioni che Kinney ha fatto proprie attraversando quattro decenni, componendo musica anche fuori dal gruppo principale e facendosi non pochi amici e ammiratori nella scena rock come Peter Buck, chitarrista dei REM ricordato nei crediti e produttore in passato del debutto solista del nostro. Una carrellata di brani che, in modo sagace, trovano ispirazione in una buona fetta del meglio che il rock americano abbia regalato nei decenni scorsi come Tom Petty, i Ramones, i Cheap Trick e i più giovani Blackberry Smoke. “Crushing Flowers” è dunque un album da godersi senza remore, magari ad un volume che fa tanto rock’n’roll, grazie a perle come “Mirror Mirror”, “Come On And Dance”, il punk rock di “Keep The Change” o il glam di “Jesse Electric”. Prodotto da Sadler Vaden, l’album gode anche della bravura strumentale di Tim Nielsen (basso, chitarra, mandolino e cori) e Dave V Johnson (batteria e cori), oltre alla chitarra di Peter Buck (su “Crushing Flowers” e “Mirror Mirror”), lo stesso Vaden (chitarre e tastiere), e Todd Snider (voce su Iggy Monkey”) per una delle più belle soprese di questa prima metà dell’anno, bentornati.
