I Foo Fighters ricominciano da “Your Favorite Toys” nuovo album che farà parlare e scrivere non poco in questa primavera 2026. Dave Grohl dopo aver perso il compagno di mille avventure di stampo grunge Kurt Cobain, ed essere tornato sulla vetta del rock con la band che probabilmente lo ha incoronato come uno dei più influenti rocker degli ultimi trent’anni, ha dovuto somatizzare un altro lutto non meno importante, quello di Taylor Hawkins non solo un semplice batterista, ma un artista a tutto tondo e un personaggio fondamentale per il gruppo e per tutta la scena odierna, tanto che a caldo sembrava che i Foo Fighters non avessero più futuro. Invece Dave Grohl e i suoi sono tornati con un nuovo album, la batteria è stata consegnata a Ilan Rubin dei Nine Inch Nails e “Your Favorite Toys” può così esplodere in tutta la sua rabbiosa attitudine punk rock. Si perché, al netto di qualche brano più intimista e meno cattivo (“Window”, Unconditional”) l’album torna indietro fino alle origini di un Grohl lontano dal successo dei Nirvana e legato alla scena punk/hardcore. D’altronde la partenza è di quelle che tra rabbia e potenza incollano alla sedia con due brani bomba come l’opener “Caight In The Eco” e “Of All People”. Songwriting asciutto, approccio live e via, la title track (scelta come singolo) non fa sconti, ci investe con tutta la sua attitudine punk rock così come “If You Only Knew”, mentre la più melodica e melancolica “Child Actor” risplende di una fioca luce dark per poi esplodere in un refrain d’antologia. Non sarà sicuramente il migliore album dei Foo Fighters ma “Your Favorite Toys” è un riuscito ritorno alla vita; difficile, drammatico ma voluto con tutte le forza da una delle rock band più importati degli ultimi anni, bentornati.