Alice Armstrong licenzia il suo terzo ep, il secondo di una trilogia epica che trova nel blues e nel soul la sua colonna sonora.

La cantante inglese, dalla grande personalità e dotata di una voce fuori categoria è come sempre accompagnata dalla sua band, composta da Only Knight-Smith alla chitarra, Josh Rigal al basso Kev Hickman alla batteria e Stevie Watts alle tastiere.

Nell’ultimo anno sono arrivate grosse soddisfazioni, riconoscimenti e consensi da tutta la scena europea, conquistata con l’arma di una voce che, nella sua spiccata originalità interpretativa, ricorda un buon numero delle regine del blues passate e presenti passando con disinvoltura da Maggie Bell, a Kate Bush, da Janis Joplin a Susan Marshall, in un vortice espressivo che letteralmente travolge.

Occhiali rossi come marchio di fabbrica e riparo  dalla fotosensibilità, microfono in mano e per la Armstrong non ci sono limiti di sorta, il suo funky/rock/blues ci porta in lidi dove già regnavano le artiste citate e, con questo nuovo ep di sette brani, la conferma che siamo al cospetto di una grande interprete è pari allo stupore per le possibilità illimitate della sua voce, per esempio in brani come il crescendo di “Punchline”, il rhythm & and blues della più vivace “Good Love”, la divertente “Bombshell”, e il blues sanguigno e di scuola “Joplin” di “Scratching Walls”.

Sperando in un’uscita in cui possa trovare spazio tutta la trilogia, accontentiamoci dei sette brani (compresa la cover del classico “Bang Bang (My Baby Shot Me Down)” di questa bravissima e particolare artista inglese che farà sicuramente parlare di se, noi non ne dubitiamo!